Rompendo i confini dell’educazione, l’incontro tra sistemi scolastici di nazioni diverse si rivela fondamentale: nel dialogo le idee si fondono, le pratiche si arricchiscono e l’innovazione cresce. È da questo presupposto che è nato il convegno internazionale “In dialogo con la scuola finlandese: suggestioni per uno scambio di buone pratiche” che si è tenuto mercoledì 10 aprile nell’aula Magna dell’Itis “E. Mattei” di Urbino, ha coinvolto oltre sessanta docenti provenienti da diverse scuole della Provincia e ha visto la partecipazione interessata di Alessandra Belloni, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e di Francesca Fedeli, Assessore all’Istruzione del Comune di Urbino Il convegno è stato un’occasione straordinaria per immergersi nel mondo dell’istruzione finlandese, rinomata per la sua eccellenza e innovazione, grazie anche alla presenza di Rosaria Lehtinen, Kristiina Elisabet Hyytiainen e Vilva Annikka Ilvessalmi, tre docenti finlandesi della scuola Tapiolan Lukio di Espoo, vicino ad Helsinki, che per alcuni giorni hanno condiviso le loro pratiche didattiche all’interno dell’istituto urbinate e hanno raccontato il sistema scolastico della loro nazione, sia nelle sue parti generali, sia per quel che riguarda lo studio della materie scientifiche. Dopo la presentazione del libro “Vieni oltre: coriandoli di felicità Finlandese” da parte di Chiara Zaffini, che ha aperto un’intima finestra su questo mondo, si sono alternati in cattedra esperti e docenti. Tra questi Antonella Accili, dirigente dell’Omnicomprensivo Della Rovere e pioniera, organizzatrice e coordinatrice del MOF (Modello Organizzativo Finlandese). La dirigente ha illustrato la genesi e le peculiarità del modello educativo nato dalla sua iniziativa, che tenta di integrare spunti tratti dall’educazione scandinava con la struttura e le caratteristiche nostrane. Un modello che fa scuola e riscuote grande interesse visto che ha raccolto attorno a sé oltre sessanta istituti scolastici italiani. In chiusura di convegno Francesca Paganucci e Monica Raffaelli, docenti rispettivamente di scuola primaria e secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo di Pirandello, hanno aggiunto un ulteriore spaccato di realtà, raccontando la loro esperienza di job shadowing vissuta a Turku grazie all’opportunità offerta dal progetto Erasmus+ Bridge gestito dall’Itis Mattei. Perché il convegno è solo la punta dell’iceberg di una serie notevoli di Progetti di Internazionalizzazione Erasmus+ che, grazie al supporto delle agenzie nazionali Indire e Inap, ruotano attorno al tecnico di Urbino, da tre anni scuola capofila dei progetti School (attività scolastica) e Vet (alternanza scuola-lavoro) per la Provincia di Pesaro e Urbino. Il lavoro d’equipe svolto dai docenti del gruppo Erasmus Alessandro Panaroni, Stefano Verna, Lorenzo Bonetti, Nil Gengler, Silvia Galeotti, Simona Londei e Annalisa Silvani, e sostenuto fattivamente dal dirigente Sergio Brandi e dal Dsga Rosalba Nocera assieme a Marina Bondi e Lucia Bologna, ha permesso a centinaia di docenti e studenti della nostra Provincia di vivere un’esperienza gratuita di studio, lavoro o formazione all’estero.
“Viaggiare, imparare e mettersi a confronto con sistemi educativi differenti è una risorsa fondamentale per il percorso di crescita di docenti e studenti – spiega il prof. Alessandro Panaroni, referente Itis per l’Internazionalizzazione – è anche un’occasione per guardare con occhio critico il proprio lavoro, valorizzandone gli aspetti positivi, ma anche cogliendo nuovi spunti che possono nascere solo da un confronto con culture diverse. All’ingresso del nostro istituto abbiamo appeso una grande carta dell’Europa; con puntine e fili rappresentiamo i nostri legami di collaborazione con altre scuole del continente. Con l’incontro di oggi abbiamo aggiunto un’ulteriore puntina alla nostra mappa”.






















