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Metaurilia si prepara alla nuova Festa del cavolo tardivo, l’ortaggio che trainò l’economia fanese tra anni ‘50 e ‘60 del secolo scorso. Degustazioni, musica, giochi, visite guidate, paesaggi, narrazioni e spettacoli in calendario sabato 27 e domenica 28 aprile. Oggi, intanto, un antipasto. Alle 17.30, nella mediateca Memo in piazza Amiani, sarà presentato il secondo volume della trilogia Una borgata del cavolo. Alle 19.15 seguirà la proiezione del docufilm Terra Bassa sulla storia delle 115 famiglie originarie, che a partire dal 1934 si insediarono nella borgata rurale a Metaurilia. Dulcis in fundo, la cena con piatti della cucina orto-mare. Venerdì prossimo, 19 aprile, il seminario Urbanistica sociale del fascismo – Utopie e miopie. Sì discuterà su borgate rurali e case popolarissime tra Fano e Roma. Interverranno, tra gli altri, lo storico fanese Marco Labbate (Università di Urbino), che analizzerà l’insediamento a Metaurilia, e l’architetto Vittorio Salmoni, che invece tratterà della borgata semi-rurale Costanzo Ciano, a San Lazzaro di Fano, risalente a sua volta agli anni ‘30 del secolo scorso. Le anticipazioni della Festa sono state illustrate nella mediateca Memo, nei giorni scorsi, da Pia Miccoli (autrice del libro e ideatrice dell’Ecomuseo Metaurilia orto di mare), Labbate e Sauro Biagioni, Sonia Campanelli, Maura Garofoli e Marco Orsini del circolo Albatros.

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