In campagna elettorale da parte dei politici si sprecano le promesse e le dichiarazioni di intenti, e quella in corso per le amministrative di Fano non fa eccezione. Ci permettiamo di suggerire ai cittadini che si apprestano ad entrare nelle urne di dare poco credito alle promesse, ma piuttosto di guardare alla storia delle persone, ovvero alle cose fatte e non fatte da coloro che si presentano per ricoprire un ruolo.
Partendo dalle cose non fatte, osserviamo che il candidato Sindaco Luca Serfilippi, quando parlando di lavoro rilancia l’allarme del direttore del Centro per l’Impiego di Fano sul problema del disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e la formazione professionale di coloro che cercano occupazione, dimentica che la formazione professionale è una competenza della Regione, come enunciato dal titolo quinto della Costituzione, e che lui stesso da quasi quattro anni siede in Regione tra i banchi della maggioranza.
È evidente, se questa è la situazione nel mercato del lavoro, che le misure adottate dalla Regione, e dall’assessore competente Stefano Aguzzi, non sono state molto efficaci per affrontare il problema. Piuttosto che lanciare vaghe intenzioni di cosa fare se sarà eletto Sindaco, forse poteva fare qualcosa in questi 4 anni in Regione per attivare percorsi formativi professionalizzanti condivisi tra Regione, associazioni di categoria, scuole, università ed enti di formazione, come sollecitato dai banchi dell’opposizione da Marta Ruggeri e suggerito, inascoltata, da Rossella Accoto, nella veste di Sottosegretaria al Ministero del Lavoro.
Passando alle cose fatte (male) in Regione, di cui il candidato Serfilippi si sarebbe dovuto occupare nel suo mandato di consigliere regionale, l’elenco sarebbe lungo: dalla sanità, con una situazione tragica delle liste d’attesa per esami e prestazioni sanitarie, tanto che sono sempre più i cittadini, anche fanesi, che rinunciano a curarsi perché non hanno i mezzi finanziari per ricorrere ai servizi sanitari privati a pagamento; alla imbarazzante situazione dell’aeroporto di Ancona, dove nonostante la Regione spenda milioni di Euro di contributi per agevolare i voli di continuità territoriale non riesce ad ottenere un volo al mattino per Roma con ritorno in serata, tanto che gli aerei viaggiano semivuoti mentre i fanesi sono costretti ad andarci in automobile, visti i tempi biblici del treno per l’inadeguatezza della linea ferroviaria (ministro Salvini dove sei?).
Venendo a Fano, e rimanendo sui trascorsi politici, i cittadini sanno che gli unici che hanno cercato di opporsi con atti in Consiglio comunale alle discutibili iniziative della maggioranza uscente, proponendo sempre soluzioni alternative, sono i tre consiglieri del Movimento 5 Stelle Mazzanti, Fontana e Panaroni. Esempi di attualità sono: l’infelice scelta della localizzazione della nuova piscina, pressoché irraggiungibile dai ragazzi in bicicletta, se non a rischio di essere investiti; una scelta sbagliata ed inefficace a risolvere il problema del traffico di attraversamento della città, come la cosiddetta variante di Gimarra, fallita dopo aver speso centinaia di migliaia di Euro di studi e progetti; un piano regolatore che mantiene gran parte dell’assurda previsione edificatoria del P.R.G. di Aguzzi, e che la destra vorrebbe addirittura peggiorare; l’emendamento che consente le industrie insalubri in una zona urbanizzata ed adiacente ad una scuola; la scarsa attenzione al Paesaggio e all’identità dei luoghi dimostrata nell’avallare scelte come quella del sottopassaggio del Lido, anch’esso fortunatamente fallito grazie alla Soprintendenza; una strada delle barche che nasce già inadeguata rispetto alle dimensioni dei maxi yacht che si fanno a Fano; la mancanza di una visione di contesto urbanistico e di sviluppo strategico del Porto, dove si prevede e consente tutto ed il contrario di tutto.
Se i fanesi cercano un’alternativa valida a questa amministrazione comunale, non è certo nella destra che la troveranno, ma nel progetto politico che il Movimento 5 Stelle ha lanciato per Fano, insieme agli altri aderenti alla coalizione Progressisti per fano 2050, guidato da Stefano Marchegiani come candidato Sindaco.
Candidati Consiglieri Movimento 5 Stelle Fano Giovanni Fontana Francesco Panaroni Andrea Serafini






















