La vicenda
Questa questione ha avuto origine con la delibera n. 3 del 26 gennaio 2023 dell’Ambito Sociale n. 6, che ha approvato i criteri per la compartecipazione della spesa nei servizi di trasporto, Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) e Servizio Educativo Domiciliare (SED). La decisione di far pagare alle famiglie la compartecipazione sulla base dell’ISEE familiare e non del singolo disabile ha gravemente compromesso il diritto delle famiglie di ottenere pari opportunità per i propri ragazzi e ragazze diversamente abili. Questo atto discriminatorio non ha tenuto conto delle sfide quotidiane che queste famiglie devono affrontare, in termini di servizi e di sollievo dall’impegno profuso verso i propri cari.
Il servizio di trasporto sociale
Il trasporto sociale è fondamentale per consentire ai ragazzi e alle ragazze disabili di frequentare i centri sociali riabilitativi CSER. Questo servizio dovrebbe essere riconosciuto come un diritto per i disabili e non come un peso finanziario aggiuntivo da far gravare sulle famiglie.
La falsa vittoria dell’assessore Tinti
A gennaio 2024, l’assessore Tinti aveva dichiarato trionfalmente che “il TAR ci ha dato ragione”, quando in realtà il tribunale aveva solo sospeso il giudizio in attesa di una comunicazione ufficiale dal Comune di Fano sulla compartecipazione dei costi sociali. Dopo aver ricevuto la richiesta ufficiale di compartecipare al trasporto sociale con l’ISEE familiare, e fatto il relativo ricorso da parte mia, il TAR Marche ha deciso di annullare la determinazione prot. 7245 del 23 gennaio 2024.
La sentenza del TAR
Il TAR Marche, con la sua sentenza, ha riaffermato il diritto dei disabili a non essere discriminati finanziariamente per i servizi di cui necessitano. Questa sentenza rappresenta una chiara vittoria delle famiglie contro la TASSA SUI DISABILI. È un messaggio forte e chiaro alle istituzioni: non si può continuare a ignorare le esigenze delle famiglie e a imporre oneri ingiusti che compromettono la loro qualità della vita.
Le nostre richieste
Come esponente di Fratelli d’Italia di Fano esorto le istituzioni a prendere atto di questa sentenza e a rivedere immediatamente le politiche relative alla compartecipazione delle spese per i servizi destinati ai disabili. È essenziale che le autorità comunali e l’assessore Tinti chiedano scusa alle famiglie per le ripetute mancanze e per aver sottovalutato le loro preoccupazioni. Inoltre, è necessario che si adottino misure concrete per garantire che i servizi di trasporto e assistenza siano accessibili e adeguati alle necessità dei disabili, senza ulteriori oneri finanziari ingiusti.
Francesca Sorcinelli - Fratelli d'Italia di Fano






















