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A Fermignano, incontro con il maestro influencer Gabriele Camelo e con il maestro e psicologo Francesco Riccardi

“Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo”, scriveva la conterranea Maria Montessori oltre 100 anni fa. Un concetto più valido che mai, in un mondo che ha sempre più bisogno di sapere che un futuro può esistere. E appartiene ai nostri figli. Figli che vengono messi al centro dall’Associazione Bramante, da anni attiva sul territorio e impegnata a offrire spunti di riflessione sulle sfide educative moderne, a sostegno della comunità.

Preoccupati dall’abbandono scolastico, dalla mancanza di sostegno emotivo e dalle crescenti pressioni accademiche che stanno contribuendo a un aumento dei problemi di salute mentale tra gli studenti, sabato 11 maggio, il Bramante ha organizzato un incontro nella nuova scuola primaria di Fermignano. L’evento, dal titolo “Oltre i voti: dal disagio scolastico alla promozione del benessere”, ha visto la partecipazione di numerosi genitori, insegnanti e membri della comunità locale.

Ad introdurlo, la dirigente scolastica Patrizia Smacchia, che ha sottolineato l’importanza di un approccio empatico e amorevole nell’ambito dell’istruzione. “Un bambino non può imparare se non è amato”, ha affermato, evidenziando l’importanza di creare un ambiente scolastico basato sulla fiducia e sulla relazione empatica tra insegnanti e studenti.

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Relatori del convegno, due esperti nel campo dell’educazione e della psicologia: Gabriele Camelo e Francesco Riccardi. Il primo, insegnante presso l’Istituto Rita Borsellino di Palermo e maestro-influencer che utilizza i social media per veicolare la sua metodologia pedagogica centrata sulla gentilezza. Il secondo, psicologo psicoterapeuta, autore, maestro elementare e docente di Sociologia all’Università Politecnica delle Marche.

Durante l’incontro sono emersi diversi spunti di riflessione e sono state analizzate situazioni potenziali e possibili soluzioni per genitori ed insegnanti. Il maestro Gabriele ha passato in rassegna i punti fondamentali di una buona educazione che comprendono la condivisione, la fiducia e l’empatia, senza trascurare la gestione della rabbia e dei tabù.A fare da contraltare ai video presentati dal maestro Gabriele, l’analisi psicologica e pedagogica del maestro Francesco che ha esplorato le dinamiche psicologiche legate alle sfide dell’ambiente scolastico moderno. Riccardi ha offerto inoltre esempi pratici e condiviso ricordi personali, rivelando l’uomo e il padre dietro e dentro al maestro.Ad accomunare i due, il mettere al centro il ragazzo e l’educazione come processo più ampio che riguarda lo sviluppo integrale della persona, non limitato solo all’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche, ma che cerca di promuovere la crescita personale, l’autonomia e la consapevolezza di sé.

A concludere l’incontro, la frase finale letta da Riccardi, tratta da “La Pedagogia” di Immanuel Kant: «[Lo studente] non deve imparare dei pensieri, ma a pensare; non lo si deve portare ma guidare, se si vuole che in seguito sia capace di camminare da solo» (p. 153). Per tutti i partecipanti, la speranza che le idee e le proposte discusse possano essere applicate concretamente all’interno delle scuole, contribuendo a creare un ambiente educativo più empatico, inclusivo e orientato al benessere degli studenti.

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