Tetto ala convento San Nicolò su via Celli - Foto A. Mazzacchera 2022
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Aula della chiesa di San Nicolò – Foto Alberto Mazzacchera

Si è caratterizzato come un Consiglio comunale ricco di emendamenti e interrogazioni del Gruppo Consiliare Fare Comune, quello che si è tenuto sabato 20 luglio, con dichiarazioni e considerazioni del sindaco Alessandri giudicate, dal pubblico presente in aula e collegato online, scomposte e del tutto incomprensibili in merito alla vicenda della chiusura del convento di San Nicolò. Infatti, tra le interrogazioni figurava quella che attiene il grande complesso conventuale di San Nicolò, che si struttura in una parte molto significativa del tessuto urbano cittadino tra la turrita Porta Massara del Duecento, il Teatro Comunale ed il quattrocentesco Torrione di Francesco di Giorgio Martini. Il Convento è stato chiuso il 12 dicembre 2023, con la promessa di tenere aperta la preziosa chiesa di San Nicolò che con i suoi altari marmorei e le sei tele di Gaetano Lapis rappresenta un punto di fondamentale importanza per l’itinerario del Lapis e della Cagli barocca. Ma da allora, ad eccezione delle Giornate FAI di Primavera del 2024, la chiesa è perennemente chiusa al pubblico. Nel proporre l’interrogazione il Capogruppo di Fare Comune, ha precisato come la struttura conventuale presenta lungo via Angelo Celli seri problemi strutturali. Questo dato emerge dai sopralluoghi congiunti eseguiti nel 2022 e 2023 dai tecnici della Regione Marche e dai professionisti incaricati dal Convento prima della chiusura. Al fine di scongiurare danni al pregevole complesso conventuale ed evitare rischi alla pubblica incolumità, con l’interrogazione consiliare si chiede quando sarà emanata la relativa ordinanza che impone ai legali rappresentanti nominati dall’Ordine domenicano, di eseguire tali lavori per i quali il Convento di Cagli, come accertato nel 2023, può accedere ad uno specifico finanziamento statale al 100% opportunamente individuato.

Inoltre, domanda il Capogruppo di Fare Comune, che occorre dar vita quanto prima ad una delegazione rappresentativa dell’intero Consiglio comunale per aprire un proficuo confronto con il “Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le Società di Vita Apostolica” della Santa ed intavolare un dialogo costruttivo con il preposto ufficio CEI che affronta casi analoghi a livello nazionale. La delegazione consiliare comunale, inoltre, dovrebbe coinvolgere il Vescovo Andreozzi per comprendere quanto sia concreta l’ipotesi di rivitalizzare il Convento di Cagli con delle nuove consorelle. In tal senso si era parlato di un davvero cospicuo numero di Suore Sacramentine.

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Fare Comune - Cagli - Gruppo Consiliare del Comune di Cagli

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