La sanità di Cagli e del territorio dei comuni dell’Unione montana del Catria e Nerone è e rimane fortemente a rischio, per tale motivo il gruppo consiliare Fare Comune ed il Pd provinciale di Pesaro e Urbino e di Cagli promuovono l’incontro pubblico al centro polivalente di Smirra, giovedì 26 settembre alle ore 18.00. Tra i relatori sono Maurizio Mangialardi, vicepresidente del Consiglio della Regione Marche ed i consiglieri regionali Micaela Vitri e Renato Minardi. Che ci sia una forte e pressante necessità di attivarsi lo si comprende anche dalla recente riunione, curiosamente a ridosso dell’incontro pubblico di Smirra, tenutasi con l’assessore regionale Baldelli ed il sindaco di Cagli contornato da un piccolo seguito con l’inconsistente comitato cittadino che da anni è oramai del tutto autoreferenziale.
Ciò che emerge con chiarezza è che a tutt’oggi non è stato stanziato neanche un centesimo per i lavori al vecchio Celli che, nonostante le promesse dell’assessore Baldelli, rischia la chiusura (la deroga scade a dicembre 2024) mentre l’attenzione volutamente viene concentrata sulla nuova struttura dell’ospedale non ospedale di comunità, da costruire a 2,5 km di distanza dal Distretto sanitario di Cagli. La realtà è che per mettere in sicurezza il Celli occorre la cifra di circa 4,5 milioni di euro, senza della quale il Santo Stefano KOS Group, perderà l’accreditamento e perciò dovrà migrare da Cagli verso presidi ospedalieri limitrofi. L’incontro pubblico di Smirra si focalizza proprio sull’attualità del Celli, sui seri problemi di emergenza urgenza, sul promesso ma non attivato punto di intervento territoriale (PIT), sul mantenimento e potenziamento dei servizi sanitari erogati dal Santo Stafano KOS Group. È su questi temi che occorrono risposte puntuali in primis dell’assessore regionale alla sanità Saltamartini che, invece non a caso, è del tutto assente alle riunioni promosse dal sindaco di Cagli.
Alberto Mazzacchera - Fare Comune - consiglio comunale di Cagli






















