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Dopo mesi di silenzio e, guarda caso, dopo la nostra interrogazione che chiedeva spiegazioni, finalmente l’assessore Tarsi si è svegliata dal torpore e ha annunciato che, entro la fine dell’anno, uscirà l’avviso pubblico per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione. Una decisione che accogliamo con favore, anche se tardiva e con risorse decisamente insufficienti, segno di un’amministrazione che sembra navigare a vista sulle questioni che toccano le famiglie in difficoltà.

Va ricordato, infatti, che nel 2021 e nel 2022 l’avviso venne pubblicato a inizio ottobre e Fano, integrando con risorse proprie, fu il comune marchigiano con il maggior finanziamento. Poi nel 2023, nell’attesa vana dei fondi nazionali e regionali, l’amministrazione pubblicò l’avviso il 1° dicembre con scadenza a fine mese, garantendo comunque un aiuto concreto di 200.000 euro, altra cosa rispetto ai 50.000 euro stanziati con una variazione a fine anno.

Occasioni per destinare risorse più significative a questo importante intervento ne hanno avute, viste le diverse variazioni apportate al bilancio da settembre fino all’assestamento a fine novembre. L’accordo sottoscritto con i sindacati, infatti, impegnava il Comune a integrare le risorse nazionali e regionali o, in assenza di queste, a destinare comunque fondi propri adeguati al contrasto al disagio abitativo. Questo impegno, almeno finora, è stato clamorosamente disatteso. Da apprezzare poi il contributo di ASET, ma si tratta di un intervento già consolidato nel passato. Anzi, se per le utenze idriche la disponibilità rimane invariata a 90.000 euro, per le utenze TARI scende da 150.000 a 110.000 euro rispetto al 2023. Ciò dimostra come quest’amministrazione, seppur col soccorso esterno, stia facendo meno per le fragilità economiche e sociali.

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Infine, va sottolineato il totale silenzio di fronte al fatto che, per il secondo anno consecutivo, il Governo Meloni e la Giunta Acquaroli non abbiano stanziato risorse per il sostegno al mantenimento dell’abitazione in affitto. L’assessore Tarsi ha dichiarato che “sempre più famiglie si affacciano ai servizi sociali per chiedere sostegno”, quindi, per coerenza, avrebbe dovuto sollecitare i livelli superiori, invece nemmeno una parola di appello o di auspicio. La tanto vantata “filiera istituzionale”, a quanto pare, va bene per fare un po’ di teatro, mentre non funziona quando si tratta di portare contributi concreti alle famiglie fanesi in difficoltà. Insomma, meglio non disturbare chi ha il comando del timone, anche quando sbaglia rotta.

Dimitri Tinti - Consigliere comunale Partito Democratico

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