Michele Chiarabilli
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FOSSOMBRONE L’ex vicesindaco di Fossombrone Michele Chiarabilli parla di «disastro sociale» criticando ancora una volta l’esecutivo. Spiega che «la giunta Bonci dopo aver smembrato e bloccato l’attività amministrativa degli uffici comunali, aumentato il numero dei capisettore e le loro indennità e privatizzato/esternalizzato diversi servizi come la gestione della casa di riposo, Suap, organizzazione fiere, vendita quote Megas.net eccetera, ha provocato anche un vero e proprio disastro sociale». Dalle parole ai numeri il passo è breve perché «nel 2019 l’esecutivo ha tagliato dal bilancio comunale circa 9mila euro destinati agli interventi a favore delle famiglie colpite dalla crisi e dai contribuiti i residenti bisognosi. Ha aumentato nell’arco di un biennio anche la tassa sui rifiuti di circa il 30% e di conseguenza l’incidenza della pressione fiscale». C’è di più secondo Chiarabilli se si considera che «nel frattempo non è stato emesso neppure il bando per i contributi sulla TARI per le famiglie con reddito Isee basso, perché anche in questo caso non sono state previste le relative risorse finanziarie di circa 7mila euro l’anno». Primato negativo se è vero che «questo è successo per la prima volta dopo circa 6 anni». Situazione difficile da comprendere. «Il Comune paga un tutor, assistente politico-amministrativo del sindaco, attivista peraltro del partito grillino, proveniente da Fano, circa 12mila euro annui. Innovazione che alla data attuale ha portato zero risultati nella gestione del bilancio che non affronta i problemi delle fasce più deboli della popolazione. Né si può dire che vengano utilizzate maggiori risorse per la pulizia ed il decoro della città, visto che ci sono vie perennemente invase da erbacce o da escrementi di piccioni». Chiarabilli precisa che la sua presa di posizione non è strumentale. «Purtroppo ci contattano sempre di più cittadini con situazioni sociali delicate, anche con minori a carico, che non stanno ricevendo risposte concrete dall’ufficio preposto né dall’ assessorato competente e che spesso e volentieri si vergognano anche di dover sollecitare o elemosinare un aiuto». Chiarabilli rincara la dose. «A questo punto finisce in secondo piano anche il fatto che in quattro anni l’amministrazione comunale non è riuscita a realizzare nemmeno un quarto delle opere pubbliche potenzialmente possibili viste le risorse finanziarie a disposizione. E’ molto più grave il disinteresse nei confronti di chi ha veramente bisogno. Siamo di fronte ad una situazione insostenibile». C’è chi si chiede preoccupato se qualche manovra di recupero sarà possibile. Domina il pessimismo anche se la speranza è sempre l’ultima a morire.

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