
FOSSOMBRONE Trent’anni fa Mariella Lorenzetti forsempronese animata da un grande amore per la montagna, all’età di 36 anni rimase vittima di un tragico incidente sul monte Vettore, in provincia di Ascoli Piceno, a 2 mila metri di quota. Precipitò in un crepaccio probabilmente per un’improvvisa folata di vento. A trent’anni dalla morte nella chiesa di San Filippo a Fossombrone ù il coro Sibilla del Cai Macerata le ha reso omaggio. Era maestra d’asilo, nubile. Lavorava come impiegata in una ditta. Il suo corpo venne portato nell’obitorio di Norcia con l’ausilio di un elicottero dei vigili del fuoco di Arezzo. Mauro Bertoldi comandante del nucleo raccontò: «Siamo stati costretti a fare l’intervento in verticale azionando il verricello con la barella a cucchiaio. Si sono calati due nostri uomini, Uno è rimasto a terra l’altro è salito con la barella. Un’operazione ai limiti della pericolosità in una zona molto impervia». Il Comune di Fossombrone, 16 anni fa, aveva inaugurato il “Sentiero Mariella” sulle Cesane con partenza da Fossombrone nei pressi del ponte ad arco unico sul Metauro. Il Cai Montefeltro, presieduto da Sonia Pierobon, tramite il gruppo di Fossombrone che vede in Augusto Vernarecci un animatore indefesso referente per l’escursionismo adattato, ha presentato una nuova joëlette elettrica per rafforzare la montagnaterapia che qualifica un’azione sempre più inclusiva.






















