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I controlli serrati sulla sicurezza alimentare e sul rispetto delle norme sul lavoro hanno portato alla sospensione di un ristorante ad Acqualagna. L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi dai carabinieri del NAS di Ancona, in collaborazione con i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pesaro.

Quello che inizialmente doveva essere un controllo di routine si è trasformato in un intervento più ampio dopo che i militari hanno riscontrato diverse irregolarità all’interno dell’attività. Durante l’ispezione sono stati sequestrati circa 40 chilogrammi di carne – tra cui cinghiale, agnello e coniglio – oltre a 20 chilogrammi di preparazioni a base di carne conservate nei congelatori ma prive di qualsiasi etichetta o indicazione sulla tracciabilità. In assenza di informazioni sulla provenienza, sulla lavorazione e sulla data di conservazione, gli alimenti non potevano essere considerati idonei alla somministrazione.

Le verifiche hanno inoltre portato alla scoperta di un magazzino abusivo, utilizzato per l’attività ma privo della necessaria autorizzazione sanitaria. A questo si sono aggiunte condizioni igieniche giudicate pessime, con locali e attrezzature caratterizzati da sporco, unto e grasso stratificati nel tempo.

Non solo irregolarità alimentari: durante i controlli sul personale, gli ispettori del lavoro hanno individuato anche un lavoratore impiegato senza contratto. Alla luce delle violazioni riscontrate è stato richiesto l’intervento del Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro Urbino, il cui Dipartimento di prevenzione ha disposto la sospensione immediata dell’attività di ristorazione. Il locale potrà riaprire solo dopo il ripristino di adeguate condizioni igienico-sanitarie.

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Anche il Nucleo ispettorato del lavoro ha imposto lo stop all’attività fino alla regolarizzazione del dipendente. Per il titolare del ristorante il bilancio del controllo è pesante: sanzioni amministrative per un totale di 10.400 euro, oltre al sequestro degli alimenti irregolari.

L’operazione rientra nella normale attività di vigilanza dei Nas, finalizzata a garantire la sicurezza alimentare e il rispetto delle norme nei locali di ristorazione. In questo caso, però, l’ispezione ha portato alla luce una serie di violazioni tali da rendere inevitabile il provvedimento di sospensione dell’attività.

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