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Il gruppo consiliare “Fare Comune” ha formalmente richiesto l’integrazione dell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale del 24.03.26, richiamando espressamente l’art. 14 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio.

Nei mesi di dicembre 2025 e gennaio 2026 “Fare Comune” ha depositato, nel pieno rispetto delle procedure regolamentari, diverse significative proposte di deliberazione di indirizzo su temi importanti per la città e il territorio:

  • integrazione del Regolamento di Polizia Mortuaria a tutela dei diritti pregressi dei titolari di concessioni di sepolture;
  • riconoscimento del valore turistico-culturale dell’itinerario storico-artistico “Gaetano Lapis e la Cagli barocca”;
  • promozione di spazi civici per i giovani per promuovere forme di socializzazione alternative e ridurre il consumo di alcol;
  • piano organico di tutela e valorizzazione della chiesa di San Francesco nell’anno delle celebrazioni francescane in rapporto alla rifondazione francescana di Cagli del 1289.

Tutte le proposte sono state trasmesse via PEC, corredate delle rispettive relazioni illustrative, nel rigoroso rispetto delle previsioni regolamentari.

“L’art. 14 del Regolamento è chiaro (dichiara il Capogruppo Alberto Mazzacchera): le proposte dei Consiglieri devono essere iscritte all’ordine del giorno, salvo motivata esclusione entro 10 giorni dall’avvenuto deposito. ‘Fare Comune’ ha osservato in modo puntuale ogni previsione regolamentare. Ora si chiede che venga rispettato il diritto-dovere del Consiglio di discutere le proposte nell’interesse della comunità”.

Il gruppo consiliare di opposizione sottolinea che gli atti presentati hanno natura programmatoria e di indirizzo e non comportano impegni di spesa immediati. Si tratta di idee concrete e innovative per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della città e del territorio che non possono rimanere chiuse nei cassetti.

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“Fare Comune” sta dimostrando con i fatti che non si dedica allo sport della lamentela facile. Porta in Consiglio idee strutturate, testi pronti per essere adottati, visione strategica. Tenerle ferme e ignorarle da parte della maggioranza significa impedire alla città di discutere il proprio futuro.

“Si chiede pertanto (prosegue Mazzacchera) l’osservanza delle regole e la possibilità di discutere in aula le idee per una Cagli che deve tornare a crescere. Il Consiglio comunale non può essere relegato come in passato a mero organo che ratifica soltanto le decisioni della Giunta. Deve tornare ad essere lo spazio di iniziativa e confronto di una comunità che vuole riprendere in mano il proprio futuro”.

“Fare Comune” ribadisce il proprio impegno a presentare proposte innovative e costruttive per la città e auspica che tutte le forze politiche vogliano misurarsi nel merito, in modo trasparente e pubblico nel pieno rispetto delle norme che regolano il funzionamento dell’istituzione consiliare.

Gruppo consiliare Fare Comune - Consiglio Comunale di Cagli

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