Esce con un nuovo singolo il cantautore Stefano Magnanelli e sarà questa volta un testo in dialetto fanese, in ricordo delle vittime del COVID-19. La pubblicazione, in anteprima su Youtube, del brano intitolato “El Carnevâl dle òc” è appunto prevista per il 18 marzo, data celebrativa ufficiale nazionale. L’evento commemorativo e musicale insieme, si contraddistingue per la particolarità della canzone il cui testo, scritto e cantato da Magnanelli, in arte Barman, viene condiviso da un altro cantautore, Gianfranco Renzoni, in un duetto che estende la quarantennale collaborazione dei due artisti fanesi.
La perdita improvvisa di parenti, amici e conoscenti, ha lasciato un segno che in tempi brevi ha portato alla stesura di una prima versione che fu inizialmente recapitata alla “Borghetti Bugaron Band” il cui cantante Nicola Gaggi era però impegnato in quel periodo nella composizione di nuove canzoni destinate al nuovo disco della celebre band fanese.
Magnanelli si cimenta sul dialetto della propria città di origine, ossia Fano, trattando un argomento drammatico e per certi aspetti controverso, pensando di adottare quindi un testo vernacolare, in particolare quello “stretto del porto”, il cui idioma risente della storia e dello spirito della nostra gente; e ancora, ha avvertito la necessità di un duetto canoro che alternasse il filo narrativo, con un cantante capace di interpretare la parole dialettali in maniera intensa, corretta e credibile; questa persona corrispondeva senza dubbio al nome di Gianfranco Renzoni, grande amico e artista che da 50 anni è immerso nel cantautorato dialettale, e non solo fanese. In particolare Franco è anch’esso un “portolotto”, e ciò ha permesso di caratterizzare e contestualizzare l’interpretazione passando da registri confidenziali ad espressioni più ironiche, tipiche del dialetto dei marinai fanesi. Quasi a stringere un patto sulla “città della fortuna” ecco aggiungersi Marco Rovinelli, un bravo batterista e un orgoglio della nostra terra che insieme a Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, Roberto Procaccini al piano e tastiere, a Massimiliano Rosati alle chitarre elettriche, ha arrangiato l’intera produzione. Un’ultima citazione riguarda l’amichevole consulenza del conterraneo poeta Elvio Grilli per la trascrizione del testo scritto.






















