La riscoperta del grande patrimonio operistico italiano torna al compositore napoletano Carlo Coccia (1782-1873). È Coccia, infatti, la figura principale del festival nazionale Il belcanto ritrovato, alla quinta edizione. In primo piano la sua opera “La donna selvaggia”, un dramma eroicomico. Dopo l’anteprima del festival venerdì 14 agosto a Urbino, nel cortile del palazzo Ducale, ecco gli appuntamenti previsti dal programma dal 19 al 29 agosto. Concerto itinerante nel centro storico fanese, mercoledì 19 agosto dalle 18, e il giorno dopo (stessa ora) aperitivo concerto a Pesaro nella Casetta Vaccaj. Sempre a Pesaro, ma nella chiesa di Sant’Agostino alle 21, musica sacra per soprano e organo. Poi Urbino. In piazza Duca Federico, sabato 22 agosto alle 21, il melodramma comico di Luigi Ricci Un’avventura di Scaramuccia.
Il Laboratorio del belcanto è invece a Fano, nella corte Malatestiana domenica 23 agosto alle 18.30. Una nuova iniziativa – spiega Colm – che svela come si allestisce un’opera lirica mai eseguita in epoca moderna. Lunedì 24 agosto, alle 11, si torna a Pesaro nel cortile di palazzo Gradari per la conferenza su Carlo Coccia, a cura del musicologo Claudio Toscani. Nella stessa giornata, ma alle 18 nel foyer del teatro a Fano, un aperitivo con gli interpreti del festival. Il giorno successivo, stesso luogo e stessa ora, l’incontro in preparazione dell’opera serale prevista alle 20.30 alla corte Malatestiana, sempre a Fano: La donna selvaggia di Coccia. Ne parla il musicologo Mario Varela. Mercoledì 26 agosto alle 21, a Fano nell’ex chiesa di San Francesco, il concerto per i primi 5 anni del festival. Collabora con Il belcanto ritrovato l’Associazione italiana dimore storiche. Dalla stessa sinergia nasce la conclusione del festival, sabato 29 agosto alle 18.30, a Filottrano a palazzo Accorretti, con una replica del concerto per la quinta edizione.























