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FOSSOMBRONE Il taccuino di disegni del XVI secolo, già attribuito a Giulio Romano allievo di Raffaello, e un’altra opera riferibile allo stesso autore, tutto appartenente alla biblioteca civica Passionei di Fossombrone, sono esposti a Roma nella mostra “Raffaello” dedicata al grande pittore e architetto urbinate nelle scuderie del Quirinale fino al 2 giugno. «Si tratta di disegni importanti – spiega l’architetto Marco Luzi direttore onorario dei beni culturali forsempronesi – che confermano la grande attenzione di Raffaello alla romanità e nel contempo esaltano la ricchezza dei nostri beni culturali. Una testimonianza artistica di grande valore. La presenza di Fossombrone in una mostra del genere non può che essere affasciante e significativa per tutti». Non è un caso che quei disegni siano stati oggetto di studio e di relazione del prof. Arnold Nesselrath dell’università di Berlino in occasione del bicentenario della biblioteca forsempronese nel 1984. «Sta di fatto che Fossombrone é nel grande circuito costituito in sinergia con la Galleria degli Uffizi di Firenze e la National Gallery di Londra al fine di dare la più ampia rilevanza internazionale alla mostra celebrativa di Raffaello sotto il patrocinio del Comitato Nazionale istituito dal Ministero dei beni e delle attività culturali». L’occasione è buona per riportare sotto la luce migliore la biblioteca chiusa al pubblico da anni dopo che il progetto di risistemarla, ad opera della precedente amministrazione comunale, è rimasto a metà strada a causa dell’improvvisa attuazione del patto di Stabilità. Solo recentemente il Comune ha provveduto ad un parziale recupero dei volumi depositati nell’ex casa di riposo luogo non certo adatto. Fondata nel 1784 da monsignor Benedetto Passionei con la donazione di circa 6mila volumi di sua proprietà, la biblioteca si accresce nel corso del XIX secolo, grazie ad altre donazioni, quali quelle del canonico Giambattista Paoloni e dei conti Andrea Buffoni e Lattanzio Lattanzi, e soprattutto nel 1867, a seguito della soppressione di alcuni enti religiosi. Altri momenti importanti si devono a mons. Augusto Vernarecci che acquistò ad un’asta un’importante raccolta di stampe, tra cui incisioni di Rembrandt, Agostino ed Annibale Carracci, Durer, Parmigianino e Tiepolo. La mostra celebrativa “Raffaello” rappresenta per Fossombrone una rinnovata iniezione di fiducia per la riscoperta di valori assoluti a livello mondiale. Ancor più se si considera che la “Passionei” è stata in ripetute occasioni metà di studiosi e ricercatori da ogni angolo del pianeta.

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