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L’associazione dei partigiani Anpi a favore del centro di terapia intensiva nell’ospedale San Salvatore, a Pesaro. «Un piccolo contributo economico, modeste sono le nostre risorse», specifica una nota del presidente provinciale, il fanese Paolo Pagnoni, aggiungendo che il gesto sottolinea il valore di un servizio strategico, fondamentale, come la sanità pubblica. Un valore che risulta tanto più prezioso oggi, mentre negli ospedali si lotta contro il contagio da coronavirus, e che deve essere tutelato. L’intervento dell’Anpi è, dunque, anche un dito puntato contro la privatizzazione. «Rispettiamo la nostra Costituzione – afferma Pagnoni – e applichiamola per salvare la nostra democrazia. Difendiamo i beni pubblici, oggi primo tra tutti la sanità. È un appello che l’Anpi provinciale rivolge ai politici, in questi giorni tristi che ci costringono a fare i conti con un nemico invisibile ma terribile, che ci ha fatto piombare improvvisamente in un incubo. Costretti a una sorta di arresti domiciliari semi-volontari, in utile isolamento, attendiamo che il corona virus ci lasci in pace tutti». Prosegue Pagnoni: «Una sanità pubblica, la nostra, considerata una delle migliori, con medici e infermieri che si prodigano quotidianamente senza risparmiarsi. Personale sanitario di prima qualità, al quale siamo profondamente riconoscenti. Il ciclone del contagio in queste settimane, però, ha rivelato agli italiani la reale situazione di uno dei beni comuni più preziosi che “ancora” possediamo». Nell’ultimo decennio, aggiunge la nota dell’Anpi provinciale, si sono susseguiti tagli ai finanziamenti e agli organici, abbinati alla chiusura definitiva di ospedali minori, alla chiusura e al trasferimento di reparti, alla mancanza di sufficienti centri di terapia intensiva («Un terzo rispetto alla Germania»). Un accenno anche al progetto dell’unico ospedale, che avrebbe di fatto creato ulteriori disagi ai cittadini. Conclude il presidente provinciale dell’Anpi: «Tagli alla sanità pubblica, quindi, a favore della privatizzazione delle cure, mentre venivano destinati in maniera scellerata oltre 15 miliardi per acquisti di armi letali inutili, ma non per le tasche americane, come gli F35. L’Anpi provinciale, supportata dalle otto sezioni presenti sul territorio, sceglie di destinare un piccolo contributo economico, modeste sono le nostre risorse, al centro di terapia intensiva del San Salvatore, per sottolineare con questo gesto la volontà popolare di mantenere e anzi rifinanziare maggiormente un comparto, quello della sanità pubblica, indispensabile per la salute di tutti».

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