FOSSOMBRONE Necessitano chiarimenti urgenti sull’attività di messa in riserva e recupero inerti a Ghilardino di Fossombrone nel sito individuato per trasferire l’impianto di bitumazione. La documentazione fotografica è in possesso di componenti del comitato cittadino ed è stata allegata nel fascicolo delle osservazioni della cooperativa Art. 32 dopo la pubblicazione progettuale della Provincia del 16 marzo. Si chiede di conoscere chi e a che titolo, in assenza di impianti di trattamento acque di prima pioggia e di qualsiasi presidio di protezione della falda e del suolo, esercita l’attività prima ancora della richiesta di autorizzazione. Di quanto sta succedendo è stato informato lunedì scorso il sindaco di Fossombrone Gabriele Bonci che ha risposto «devo informarmi». Nessuna forzatura, né manipolazione. Stavolta non è entrato in lizza nessun schieramento politico. Dopo cinque giorni tutto rimane in attesa di chiarimenti. Quanto al documento delle osservazioni critiche di Art. 32 i riferimenti sono al trattamento acque di prima pioggia e prevenzione sversamenti; emissioni in atmosfera di inquinanti molto pericolosi; incompatibilità della realizzazione dell’impianto sulla base della normativa nazionale sulle zone ZPS, Zone di protezione speciale; lo stesso dicasi per l’elevata vulnerabilità dell’acquifero presente nell’area di progetto nonché dell’impianto e dell’attività con la deliberazione del consiglio provinciale n.2/2018. Infine resta insoluta la questione del contributo straordinario di 472 mila euro spettante al Comune da parte della ditta. Senza risposta anche la seconda richiesta di chiarimento inoltrata dal cronista al sindaco sull’attività in corso con la specifica che si tratterebbe del deposito di “grattato di catrame”, come rilevano alcuni componenti del comitato cittadino a tutela della salute pubblica.






















