Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino di Urbania
Fino a qualche settimana fa eravamo convinti di essere invincibili. Poi improvvisamente il virus ci ha riportati alla realtà dei nostri limiti. Finita questa tragica parentesi dovremo tutti, nessuno escluso, ripensare al nostro modo di concepire il vivere comune. Dovremo riconsiderare alla luce di questa tragedia alcuni valori che abbiamo ritenuto, a torto, essere superati. Il valore della cosa pubblica, il valore delle parole (che dimenticato ha dato origine al diffuso bullismo parolaio), il valore della responsabilità individuale, il valore della competenza politica, sociale e professionale (non siamo tuttologi); il valore dei soldi (che non sono tutto nella vita). Oggi il Governo, giustamente, si è avvalso di poteri costituzionali, ma finita l’emergenza occorrerà ripristinare le normali regole democratiche. Sarebbe bello che anche nelle Marche, quando inizierà la campagna elettorale si tenga conto di questi valori perduti che sono stati alla base del nostro sviluppo e hanno reso forte il nostro Paese. Così come sarebbe bello che finita l’emergenza sanitaria, associazioni, istituzioni, partiti, sindacati, chiesa, si facessero carico di organizzare momenti di discussione e riflessione unitari, su come da una tragica esperienza trarre insegnamento positivo per una nuova convivenza sociale. Quest’ è l’augurio, ma forse non andrà così!






















