FANO – Una domenica per riflettere e per sentirsi una comunità ancora più unita. Dialogano a distanza, il sindaco Massimo Seri e il vescovo Armando Trasarti, ma nel video congiunto diffuso oggi pomeriggio chiedono entrambi la stessa cosa: trovare un momento per pensare alle persone che sono morte, a causa delle complicazioni respiratorie provocate dal virus Covid-19, e alla sofferenza dei loro familiari. «Dolore su dolore», dice il sindaco Seri. Perché l’epidemia costringe all’isolamento precauzionale e in ospedale le persone trapassano senza che gli affetti più cari «possano portare una carezza, un ultimo saluto». Una misura, l’isolamento, resa necessaria dall’emergenza sanitaria, ma dolorosissima sul piano emotivo per familiari e amici.
«Uno degli aspetti più insopportabili» collegati all’epidemia, hanno convenuto il sindaco Seri (che ha ringraziato sia il vescovo sia i sacerdoti per l’opera di vicinanza a chi soffre) e monsignor Trasarti. Il presule ha avuto parole di conforto per «i malati», per «i molti ricoverati in ospedale» e per «l’angoscioso isolamento dagli affetti più cari», che a loro volta provano una «pena dell’anima» per questa condizione. Lo stesso accade ai sacerdoti, che «talora non possono portare conforto». Elogi, inoltre, per i «tanti bravi medici, infermieri, operatori sanitari e volontari di ogni genere». Queste persone stanno «scrivendo un capitolo straordinario nella storia dell’assistenza sanitaria». Confermata «solidale e fattiva collaborazione ai nostri amministratori». All’inizio del video il sindaco Seri propone ai fanesi di fermarsi per una preghiera, se credenti, o altrimenti per breve raccoglimento, ricordando che l’amministrazione comunale ha aderito all’iniziativa di dopodomani, martedì 31 marzo. Sarà osservato un minuto di silenzio (bandiere a mezz’asta) per ricordare le vittime dell’epidemia, per ringraziare gli operatori sanitari, per darsi un segno di reciproco sostegno e di speranza nel futuro.






















