Oltre 322.000 euro sono stati assegnati a Fano per i nuclei familiari indigenti. La gestione delle risorse è affidata ai Servizi sociali del Comune e nella giornata odierna è prevista una riunione di giunta per valutare i criteri adottabili. La scelta è tra buoni spesa e pacchi contenenti generi di prima necessità, la loro distribuzione potrebbe essere curata dal volontariato sociale. Le risorse per Fano rientrano nei 400 milioni annunciati dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, l’altro ieri sera in diretta televisiva. Dello stesso decreto, il nuovo Dpcm, fanno parte anche le anticipazioni dal Fondo di solidarietà per i Comuni italiani, pari a 4 miliardi e 300 milioni. Assai probabile che anche l’amministrazione fanese contribuisca con un proprio intervento di solidarietà, al momento pari a 50.000 euro, in aggiunta alle risorse stanziate dal Dpcm per i nuclei familiari che non hanno soldi per fare la spesa. «Avevamo già iniziato a valutare la possibilità di riconvertire il fondo comunale anti crisi, destinandolo all’attuale emergenza», ha spiegato ieri il sindaco Massimo Seri, aggiungendo che potrebbe essere considerata l’ipotesi di implementarne la capienza. Il primo cittadino di Fano apprezza il lavoro fin qui svolto dal governo e dalla Regione («Sono state assicurate risposte adeguate, nonostante le difficoltà poste dall’emergenza»), ritiene inoltre «intelligente» la scelta di affidare ai Comuni questa nuova e delicata partita, rappresentata da misure «per preservare la coesione sociale». Definita «assai significativa» la risorsa economica destinata agli oltre 60.000 fanesi, dopo che cifre circolate in precedenza (150.000 euro ai capoluoghi di provincia e solo 80.000 euro alla nostra città) avevano fatto temere una sperequazione, prima di essere superate dalla ripartizione successiva, ufficializzata nella serata di ieri dall’attesa ordinanza 658 della protezione civile. Un atto «molto importante», ha detto il sindaco Seri, perché l’emergenza economica associata all’emergenza sanitaria «sta colpendo quella parte di popolazione italiana già in sofferenza e ora in ginocchio: tante famiglie non possono aspettare oltre».
L’assessore Dimitri Tinti ha aggiunto che «spetterà all’ambito sociale favorire l’uniformità di azione fra i Comuni che lo compongono». La giunta odierna è stata convocata anche per un confronto sulle anticipazioni dal Fondo di solidarietà comunale.






















