Raddoppiato da oggi il servizio telefonico che fornisce informazioni ai fanesi sui buoni spesa e riceve le domande di chi non può accedere alla piattaforma informatica. «I due numeri di riferimento 0721/887481 e 887482 sono ora collegati a quattro linee e ad altrettante centraliniste», ha specificato ieri l’assessore fanese Dimitri Tinti. La decisione è stata presa nella giornata di ieri, una volta superato l’ingorgo di chiamate e di accessi simultanei che aveva intasato sia le linee telefoniche sia la piattaforma informatica per le richieste dei buoni spesa, al suo esordio. Sui siti del Comune e dell’ambito sociale 6 sono stati contati oltre 1.000 accessi (la platea degli aventi diritto è stata stimata dal sindaco Massimo Seri in circa 1.500 nuclei familiari) e nello stesso arco di tempo, poche ore, sono state inoltrate 170 richieste. La situazione è stata complicata da rallentamenti della connessione Internet e la fase più critica, segnalata sui social dal consigliere Luca Serfilippi della Lega, è stata superata a breve giro di posta grazie all’intervento dei tecnici informatici comunali. «Non c’è alcuna fretta di inoltrare le domande», assicura la coordinatrice dell’ambito sociale 6, Roberta Galdenzi. Aggiunge che la piattaforma sarà attiva anche nei prossimi giorni e che i cittadini saranno informati di volta in volta sull’ammontare delle risorse ancora disponibili rispetto ai circa 323.000 euro stanziati dalla protezione civile per l’emergenza alimentare a Fano. Una nuova parte dei buoni spesa, da un minino di 150 euro a un massimo di 400, sarà consegnata ai beneficiari dopo una prima verifica delle istanze ricevute per via informatica, prevista nel primo pomeriggio di lunedì prossimo. Una seconda ripartizione è invece in programma per il venerdì successivo. Ieri e mercoledì scorso hanno ricevuto i buoni spesa circa 60 lavoratori a basso reddito Isee, inseriti a suo tempo nella platea dei fondi anti crisi 2019. Per questa categoria di persone l’erogazione è stata automatica (non era necessaria la domanda), «come lo sarà oggi per circa 60 nuclei familiari già in carico ai Servizi sociali e con difficoltà anche economiche», specifica l’assessore Tinti. Erogazione automatica anche per i genitori che usufruiscono di esenzioni o riduzioni alle rette dei loro figli (asilo nido, scuola dell’infanzia, refezione) e per coloro che sono segnalati dalla rete di solidarietà territoriale. La domanda è invece richiesta per un’ampia fascia di nuclei familiari con altre caratteristiche. «Ogni Comune dell’ambito – conclude Galdenzi – ha scelto in base alle proprie esigenze le modalità per l’erogazione dei buoni spesa, ma i criteri sono uniformi e sono stati condivisi in sede di ambito. È l’unico nelle Marche ad avere ottenuto questo risultato, che definirei un successo per i cittadini. Sette amministrazioni su nove, inoltre, utilizzano la piattaforma informatica».






















