di Amedeo Pisciolini

Grazie all’intraprendenza di Maria Grazia Del Bianco (35 anni) di Marotta, la sua iniziativa nel giro di pochi giorni è stata raccolta e portata avanti da duecentocinquanta persone sparse in tutt’Italia. “Appena nata questa situazione di emergenza – spiega Maria Grazia Del Bianco – mi sono trovata sprovvista di mascherine per andare a trovare mia madre che non sta bene; era sera e ho pensato di farmene una da sola così all’indomani sarei potuta andare. Ho pensato al modello, a cosa potevo metterci dentro per renderla un po’ più sicura e ho fatto la prima. Fatta la prima mi sono chiesta: chissà quante persone sono nella mia stessa situazione”. E cosa ha fatto? “Senza pensarci troppo ho fatto una diretta Facebook dicendo che non sapevo quanto potesse essere funzionale questa mascherina ma sicuramente sarebbe stata meglio di niente e che le avrei regalate a tutti coloro che ne avevano bisogno nel mio paese. Nemmeno 1 minuto dopo sono arrivate le prime richieste, il giorno dopo ne avevo 100. Non sapevo da dove iniziare, da una parte avevo richieste alla quale rispondere per messaggio, appuntarmi nomi e cognomi e i quantitativi, cercare materiale e in più le dovevo cucire! Ho capito fin da subito che da sola non riuscivo”. E quindi come si è mossa? “Ho fatto subito altri due annunci su Facebook, il primo era che cercavo tessuti di cotone ed elastici in donazione per causa, il secondo era che cercavo sarte della zona che si unissero a me. Non immaginavo, sono arrivati centinaia di metri di elastico, tessuti e la cosa più bella che si iniziavano a unire sarte da tutta Italia”. La sua casa sarà diventata una sartoria. “Sì, forse più un centro logistico con richieste da tutte Italia e per ogni richiesta cercavo la sarta più vicina. Così ho pensato di creare un gruppo Facebook per cercarci in base alle zone in maniera più semplice, ci chiamiamo le Sartine Solidali, oggi siamo 253 sarte che lavorano per donare mascherine a chi ne ha bisogno”. A Marotta quante siete? “In 16 e lavoriamo costantemente per rifornire chi lavora, corrieri, supermercati, farmacie, fornai, macellerie e i tantissimi privati che le richiedono. Molte persone vogliono darci dei soldi così abbiamo deciso di fare un link per raccogliere i fondi per le terapie intensive della regione Marche, abbiamo superato i mille euro solo dando mascherine. Per noi sono giorni difficili ma è un’occasione per sentirci più vicini e non c’è cosa più bella sapere che grazie alle nostre mascherine le persone possono andare a fare le cose necessarie con un pizzico in più di tranquillità. Un ringraziamento speciale va a Sabina Simoncini e Giuseppina Panuccio che fin dal primo giorno mi hanno aiutato a sostenere questa avventura solidale e a tutte le aziende tessili della zona”.






















