Un elenco infinito in attesa che venga loro verificata la presenza o meno del virus Covid 19. Parliamo del comparto sicurezza (polizia di Stato, carabinieri, polizia penitenziaria, vigili del fuoco). Pur consapevole che anche altre categorie sono bisognevoli che venga effettuato il controllo. Il presidente della Regione ormai a metà marzo si espresse favorevolmente ma i giorni passano e il silenzio impera. Ormai siamo abituati, purtroppo anche in tempo di emergenza sanitaria, alle promesse non accompagnate ai fatti. Un momento difficile anche per i componenti del comparto sicurezza che non possono esimersi dal loro servizio e, come gli operatori sanitari, sono impegnati in prima linea, per affrontare questo nemico chiamato Covid 19, esposti a rischi notevoli trovandosi anch’essi a contatto continuo con le persone giorno e notte (un pensiero particolare per la polizia penitenziaria che deve gestire questa emergenza all’interno delle case di reclusione a stretto contatto con i tanti detenuti anch’essi messi a notevole rischio). Molti di loro, come gli operatori sanitari, non vedono le famiglie da tempo proprio per evitare il rischio del contagio. Sapere di essere o non essere portatori del virus sarebbe molto importante e prevenire sarebbe la scelta giusta. Se si fermano anche le nostre forze dell’ordine siamo davvero al disastro più completo quindi è bene fare il possibile per non correre questo rischio. Il coronavirus non aspetta i tempi della burocrazia tanto meno la comodità politica di gestire questa emergenza. Questo vale anche per gli operatori sanitari che stanno donando se stessi all’interno degli ospedali, delle case di riposo, compresi i medici di famiglia. È ora che la Regione si muova. È passato più di un mese e questa è una prevenzione che sarebbe dovuta partire dall’inizio e invece ancor oggi non c’è una luce infondo al tunnel. Sono al corrente che alcuni sindacati, dei nostri uomini e donne in divisa, con una lettera hanno chiesto lumi al presidente della Regione Ceriscioli.Presidente dia una risposta concreta!
da Stefano Pollegioni (Nuova Fano)






















