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FOSSOMBRONE «Auser Fossombrone piange la perdita di Cesare Rossi, storico nonno vigile e tra i primi collaboratori nella gestione del centro sociale di via La Speranza. Persona seria, impegnata e generosa, lascia un grande vuoto nella nostra Associazione» scrive il prof. Ivano Tadei presidente dell’associazione. Cesare Rossi è morto a 72 anni dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo. Riservato, amico di tutti, sempre pronto alla battuta era persona affabile e gentile. Buono d’animo. Puntuale sempre quando arrivava il suo turno di assistenza davanti alla scuola media Fratelli Mercantini. Era un grande amico anche di tutti gli studenti con i quali s’intratteneva in attesa che arrivasse lo scuolabus. Di primo mattina collaborava nella distribuzione dei giornali. Aveva gestito l’edicola di corso Garibaldi molti anni addietro. La passione per il foglio stampato gli era rimasto dentro. Spesso e sovente quando lo si incontrava aveva sempre pronta la battuta scherzosa e pungente al tempo stesso nei confronti dei quotidiani e dei giornalisti. Molti anni addietro con il fratello Claudio aveva intrapreso e portato avanti con successo l’attività di orafo. Era un bravo artigiano. Lavorava con gusto e abilità. «E’ grande il dispiacere perché non potremo nemmeno salutarlo per l’ultima volta» hanno commentato in diversi. «Se ne va solo alla stessa maniera di come ha vissuto tanti degli ultimi anni sempre con grande compostezza e serenità». In prima fila quando si trattava di dare un aiuto. Si era impegnato anche nella riapertura del centro anziani sempre a fianco dell’Auser. Era particolarmente orgoglioso di svolgere la sua mansione di nonno vigile. Pronto a sorvegliare con la dovuta accortezza i ragazzi all’uscita di scuola. Se n’è andato in punta di piedi. Senza fare rumore come sempre. Sono in molti a rimpiangerlo.

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