Violenza domestica, al via una campagna di comunicazione che aiuta le donne maltrattate a uscire al più presto dall’incubo. Per molte di loro restare in casa non è affatto sicuro e l’ulteriore elemento di rischio in questa fase è l’isolamento forzato, che acuisce la possibilità di tensioni all’interno delle quattro mura. Ora un video istituzionale ricorda che la rete anti violenza è attiva nonostante l’emergenza sanitaria. «I servizi ci sono e possono essere utilizzati: nessuna deve sentirsi sola», ha aggiunto l’assessore fanese Sara Cucchiarini, mettendo in chiaro qual è il messaggio prioritario nella campagna di comunicazione #perledonne. Cucchiarini ha partecipato al video insieme con il sindaco Massimo Seri, il resto della giunta fanese, la conferenza delle donne elette in Comune e tutti i gruppi consiliari. In queste settimane è come calata una cappa di silenzio, percepita come un muto segnale di paura: «Netto il calo di denunce e accessi alla rete anti violenza, peggiorano i casi già sotto attenzione e se si aggiunge la difficoltà di tenuta psicologica generale in questa emergenza sanitaria, emerge un quadro preoccupante», ha detto Cucchiarini. Il problema è diffuso, si ritiene che lo dimostrino anche gli appelli dell’assessore regionale Manuela Bora e del ministro Elena Bonetti, ma parte da Fano questo progetto di comunicazione su scala nazionale, promosso dall’assessorato alle Pari opportunità e dalla conferenza delle donne elette avvalendosi di Aps Percorso Donna (offre volontarie al centro anti violenza Parla con noi). «Purtroppo – affermano le responsabili di Percorso Donna – la violenza che si consuma tra le mura domestiche è invisibile e si alimenta in momenti di crisi e di difficoltà. È quindi importante che le donne sappiano di avere la possibilità di uscirne, se necessario. Se sono o si sentono in pericolo, se stanno vivendo una situazione di maltrattamenti da sole o insieme ai loro figli, devono ricevere un chiaro messaggio su che cosa possono fare e come farlo». «L’emergenza sanitaria – sostiene il sindaco Seri nel video – non ha cancellato il vostro diritto di essere ascoltate e tutelate. Noi siamo al vostro fianco». La nota delle donne elette in consiglio comunale aggiunge che oltre al videomessaggio (sta circolando in rete) è stato realizzato un segnalibro: riporta numeri e canali utili alla denuncia delle violenze e sarà distribuito in tutte le farmacie comunali. «L’invito – conclude Cucchiarini – è di chiamare il 112 o 113 in caso di pericolo. Oltre ai numeri delle forze dell’ordine, sono attivi i numeri della rete anti violenza 1522 e 0721.639014. Esiste un luogo sicuro in cui le donne possono essere subito trasferite, anche assieme ai propri figli. Ringrazio il sindaco, gli assessori e tutti i consiglieri che hanno sposato il progetto: è fondamentale dare segnali forti e unitari». Ecco il link per scaricare il video cui hanno partecipato sindaco, assessori e consiglieri comunali: https://we.tl/t-A2FSUtA2UV.






















