Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3972 tamponi: 2028 nel percorso nuove diagnosi (di cui 517 nello screening con percorso Antigenico) e 1944 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,4%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 272 (66 in provincia di Macerata, 46 in provincia di Ancona, 85 in provincia di Pesaro-Urbino, 29 in provincia di Fermo, 39 in provincia di Ascoli Piceno e 7 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (46 casi rilevati), contatti in setting domestico (89 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (69 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (4 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 49 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 517 test e sono stati riscontrati 42 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all’8%. Tasso di positività stabile al 13,5% (ieri era al 14,2%).
Sulla campagna dei vaccini ecco la nota dell’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini: “Abbiamo portato la capacità di vaccinazione a 12mila persone al giorno con possibilità di giungere a 15mila. Ieri nella Conferenza delle Regioni rinnoviamo la richiesta di conoscere le date ed il numero di vaccini dei prossimi mesi. Ma abbiamo ancora poche dosi. Nella nostra regione abbiamo aumentato la capacità di vaccinazione per far si che entro luglio possiamo giungere a 900.000 vaccinati, con le prime dosi. Su una popolazione di 1.200.000 vaccinabile, raggiungere 900.000 persone significa proteggere la maggior parte. Quando lo annunciai qualche mese fa, sembrò a molti un’utopia. Dopo aver portato la macchina sanitaria, con i sacrifici, l’impegno e la professionalità di tutti i dirigenti e del personale a regime, dobbiamo registrare un rallentamento per mancanza di vaccini. Non aver creduto nei vaccini, non averli acquistati ma solo opzionati, non aver avviato il processo di produzione anche in Italia o nella nostra Regione, processo avviato dall’attuale esecutivo è una grave mancanza di visione strategica del Paese. Non si dica, poi, che il problema è costituito dalle Regioni”.






















