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Come il 25 aprile anche il 1° maggio è stato celebrato in modo inedito. Questa mattina, presso il salone degli stemmi del palazzo pubblico di Cagli, l’amministrazione comunale ha depositato una corona d’alloro per ricordare le vittime sul lavoro. Una celebrazione che si ripete tutti gli anni, ma in questa circostanza non era presente il corpo bandistico e la cittadinanza, per le misure in atto per il contenimento del covid-19. Oltre al vice sindaco Benilde Marini (il sindaco Alessandri è ancora in attesa di effettuare i due tamponi per la guarigione), erano presenti solamente i due assessori Panichi e Burani e un vigile urbano in rappresentanza della polizia municipale.

Da sinistra: l’agente della polizia municipale, l’assessore Panichi, il vicesindaco Marini e l’assessore Burani

“L’articolo 1 della nostra Costituzione traccia la rotta della nostra società in modo molto chiaro. Una rotta che in questi giorni è deviata e sembra portare ad una collisione che per essere evitata deve vederci tutti impegnati nella stessa direzione – afferma il vice sindaco Marini nel suo discorso ‘a porte chiuse’ -. La Festa del lavoro quest’anno cade in un momento drammatico per il nostro Paese. All’emergenza sanitaria si affianca l’emergenza sociale con imprese e attività ferme, lavoratori in cassa integrazione, disoccupati e, soprattutto, nuovi poveri. Insieme dobbiamo intervenire sull’emergenza e progettare il futuro del Paese, gettare le basi per un nuovo piano di crescita e sviluppo attraverso investimenti sulle attività già esistenti e sulle nuove attività nate, come dimostra l’esperienza di questi due ultimi mesi. Occorrerà monitorare con attenzione il percorso futuro affinché non si passi da un distanziamento fisico ad un distanziamento sociale e umano. Questa emergenza ci ha fatto comprendere l’importanza della solidarietà, la necessità l’uno dell’altro e la capacità di essere tutti dalla stessa parte. Nulla probabilmente sarà più come prima e già si contano danni importanti per gli imprenditori ma anche per il turismo, la ristorazione, il commercio, il mondo dell’agricoltura e del settore zootecnico, le ditte che organizzano eventi e tutto il comparto che si occupa della cultura, le piccole e medie imprese che devono competere a livello globale e si vedono costrette a chiusure forzate, senza poter rispondere alla domanda di beni e servizi. Una giornata che porta con se molte incertezze. Solo attraverso il lavoro potremo recuperare fiducia e far ripartire l’Italia. Non c’è modo migliore per celebrare il 1° maggio che auspicare una prospettiva concreta di nuovo lavoro”. Prima delle parole pronunciate dal vice sindaco, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare tutte le persone scomparse mentre si trovavano sul luogo di lavoro.

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