Matteo Furiosi
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La professionalità direttamente a casa nelle vesti di ottimi piatti. Perché ingegnarsi durante la quarantena si può. Ecco che, d’improvviso, l’emergenza sanitaria più grande che la nostra generazione ricordi, diventa un banco di prova per alcune idee in ambito professionale. È l’idea di Matteo Furiosi, chef, di Chiaserna di Cantiano, che insieme ad un collega, ma soprattutto amico di vecchia data, ha riflettuto su come sarebbe cambiato il suo lavoro condizionato fortemente dal Covid-19. È lo stesso Matteo che ci racconta: “In questo difficile periodo di forzata quarantena che ci obbliga a stare lontano dal nostro mondo, la ristorazione, dove con amore e passione svolgevamo il nostro lavoro di chef, ho ritrovato sulla mia strada un vecchio amico, Andrea Trezzi. Un’amicizia nata sui banchi dell’Alberghiero di Pesaro: oggi quelle strade e, soprattutto le nostre idee, si sono rincontrate”.

Matteo Furiosi

Ecco il progetto. Matteo lo illustra: “La ristorazione, ahinoi, è in subbuglio e per sopravvivere ci si butta sul servizio del delivery. Noi, come ex dipendenti, abbiamo pensato di mettere al servizio delle gente, la nostra professionalità. E di entrare così direttamente a casa delle persone. Quando sarà ben chiara la possibilità di una ripartenza, abbiamo pensato di svolgere un’attività di delivery chef, partendo dalla piattaforma social con il profilo di ‘Sottosale cuochi a domicilio’ per arrivare a coprire la nostra regione”.

 

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Andrea Trezzi

Legittima la domanda. Ma cosa è un cuoco a domicilio? “È colui che si occupa di fare la spesa per te, venendo a casa, cucinando tutto espresso e servendoti direttamente nella tua cucina piatti di ottima ristorazione. Come detto, pensiamo a tutto noi, partiamo da un menù concordato in precedenza, facciamo la spesa, prepariamo le pietanze e curiamo il servizio lasciandoti comodo di pensare ad altro. Il nostro motto è ‘sentiti ospite a casa tua’. Questo servizio lo potremo svolgere nell’intimità di una abitazione per svariate occasioni: pranzi, cene, piccoli eventi familiari o fra amici, rispettando sempre le norme vigenti di distanziamento e usando gli appositi dispositivi per la protezione dei commensali e di noi stessi. Il progetto si propone di valorizzare i prodotti della nostra meravigliosa terra e magari creare una fitta rete di collaborazioni e perché no,… un giorno ben strutturata da rappresentare una svolta in chiave occupazionale”. Matteo conclude guardando oltre… “Sarebbe bello creare collaborazioni anche con aziende di prodotti alimentari per migliorare e arricchire i servizi da proporre”. Matteo e Andrea, l’in bocca al lupo è il minimo per accompagnare questa sfida professionale per contrastare e sconfiggere un avversario che nessuno si sarebbe mai aspettato! Avanti tutta!  

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