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Cinema e teatro non devono essere dimenticati. In termini sportivi si potrebbe definire pressing l’azione incalzante condotta da una categoria di lavoratori creativi che si sente dimenticata. Dopo la lettera appello rivolta al governatore Luca Ceriscioli, ecco che la rivendicazione diventa immagine: un breve spot affidato alle reti social e, attraverso il programma Fuori Tutti, ai palinsesti delle televisioni locali fra Marche, Abruzzo e Romagna. «Abbiamo deciso di dare voce a questo mondo con ciò che meglio sa fare: un filmato di un minuto per ricordare come i luoghi dello spettacolo siano desolatamente chiusi da quasi tre mesi», afferma una nota di Cna Cinema e Audiovisivo Marche, che promuove questa nuova iniziativa per sensibilizzare le istituzioni. Intorno al settore di cinema e teatro gravitano registi, attori, sceneggiatori, produttori, fonici, scenografi, truccatori, parrucchieri, costumisti, sarti, creatori di effetti speciali, musicisti e maestranze. Si calcola che solo nelle Marche operino 300 case di produzione e anche per loro non si intravede un futuro tranquillo. «Nel periodo del confinamento – prosegue l’associazione di categoria – si è parlato molto di imprese della produzione, della manifattura, dei servizi, ma poco o nulla dello spettacolo e in particolare del cinema. Nelle Marche, come nel resto d’Italia, sono stati i primi a dover interrompere film, cortometraggi, audiovisivi, spettacoli, e saranno gli ultimi a tornare al lavoro. Se per tutti gli altri c’è un 16-18 maggio e un primo giugno, per questo settore mancano ancora certezze. Al di là di qualche vago annuncio, si naviga a vista». Lo spot si ispira a Nuovo Cinema Paradiso, capolavoro di Giuseppe Tornatore: un bambino dallo sguardo malinconico attende che sotto i suoi occhi si compia una magia: platee e loggioni di nuovo pieni di pubblico. La rivendicazione è, appunto, «Non dimentichiamo cinema e teatro». Dice Henry Secchiaroli, coordinatore di Cna Cinema e Audiovisivo Marche: «Anche attraverso questo spot vogliamo che si comprenda l’importanza del settore, troppe volte trascurato dalla politica e dalle istituzioni. Si parla tanto dell’importanza dell’industria culturale, di arte, di bellezza, di promozione del territorio, poi però mancano risorse e interventi concreti. È ora di dare spazio a questo settore e di aprire nuove opportunità per le tante imprese e maestranze delle Marche». Si appella alle istituzioni anche Massimiliano Giometti, del coordinamento Cna Cinema e Audiovisivo Marche e gestore di sale: «L’emergenza ha messo in ginocchio un settore che vive e si sostiene sugli incassi al botteghino: dalla distribuzione alle sale di programmazione. Bisogna porre rimedio con misure specifiche, anche perché il contagio più pericoloso è psicologico. I segni devastanti della pandemia lasceranno una traccia pesante su tutto il comparto. Occorrono misure strutturali a sostegno di un settore che tra esercenti, distribuzione, produzione e indotto crea centinaia e centinaia di posti di lavoro nella nostra regione». Lo spot è visibile al link https://youtu.be/KpeFYjNVwWA.

Nella foto grande il regista fanese Henry Secchiaroli, coordinatore di Cna Cinema e Audiovisivo Marche; sotto un’immagine dello spot

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