Denunciata per maltrattamenti agli anziani del Cante: ora l’operatrice socio-sanitaria di 62 anni rischia il posto di lavoro. Annunciati infatti «provvedimenti disciplinari» dai dirigenti dell’associazione che gestisce la residenza protetta in via Palazzi, a Fano. L’intervento della Onlus fornisce anche alcune ulteriori informazioni sulla genesi dell’indagine, che i carabinieri della compagnia fanese hanno concluso segnalando all’autorità giudiziaria due operatrici socio-santarie (Oss) in servizio al Cante di Montevecchio: la sessantaduenne e una sua collega più giovane, che però avrebbe avuto un ruolo marginale nella vicenda. I comportamenti sospetti della prima operatrice sono stati segnalati «dal personale dipendente della struttura», sottolinea la nota della Onlus fanese. Il pulsante dell’allarme, dunque, è stato schiacciato proprio dai colleghi dell’Oss sessantaduenne, poi denunciata per maltrattamenti e allontanata dalle sue mansioni per sei mesi. Il giudice per le indagini preliminari Giacomo Gasparini ha infatti emesso nei suoi confronti una misura cautelare: l’ordinanza di sospensione dal pubblico servizio. Le segnalazioni iniziali, solo sulla Oss di 62 anni, risalgono al gennaio scorso e a quel punto la Onlus «si è attivata immediatamente, perché tali comportamenti fossero verificati. Per questo motivo è stata chiesta la collaborazione delle forze dell’ordine», che una volta conclusa l’indagine ne hanno comunicato gli esiti alla gestione della residenza protetta per anziani non autosufficienti. «Quanto appreso naturalmente ci addolora – aggiunge la nota della Onlus fanese – perché da sempre il nostro impegno principale è rivolto al benessere degli anziani che accogliamo. Sono stati informati i parenti degli ospiti, ovviamente è stata data comunicazione dell’accaduto anche al restante personale della residenza protetta, che in questi mesi ha fatto fronte in maniera estremamente professionale e rigorosa a tutte le necessità» evidenziatesi durante la fase dell’emergenza sanitaria. L’intervento ricorda tra l’altro che nella residenza protetta non ci sono stati «casi di personale o di ospiti contagiati». L’associazione Cante di Montevecchio è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) che gestisce da più di 30 anni un servizio di accoglienza per anziani, l’attale residenza protetta accoglie 38 ospiti non autosufficienti. La Oss più giovane è stata denunciata per maltrattamenti in concorso.





















