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TERRE ROVERESCHE La pro loco Piagge all’insegna della ripartenza non disdegna il simpatico gioco di parole per presentare la 21ma fiera di Lubacaria. In realtà sarà consentito solo l’asporto su prenotazione dai negozi aderenti. Lo slogan è però diventato “Fiera d’asporta” perché servirà la sporta tanto per rimanere nella tradizione e raggirare gli ostacoli delle restrizioni. «La pro loco trasforma i piatti tradizionali della fiera di Lubacaria in menù da asporto con la collaborazione dei commercianti del paese e i patrocini del Comune di Terre Roveresche e dell’Unione pro loco Pesaro Urbino» spiegano gli organizzatori. «Sabato 23 maggio si potrà acquistare su prenotazione nei negozi che aderiscono all’iniziativa trippa, fagioli, porchetta, pesce fritto, verdura, pizza, salumi e formaggi per farcire le piadine, piadine già farcite, i vini e la pasta dell’azienda agraria Guerrieri e altre specialità tipiche della manifestazione». L’entusiasmo si tocca con mano e tutti sono al lavoro. «Chiara e Simone, neogenitori del nuovo compaesano Alessandro, sono i titolari della macelleria-pasta fresca e rosticceria che porta il loro nome e della piadineria Dietro le Mura che ha da poco riaperto i battenti. Presenteranno i piatti tipici e per gli amanti del finger food, saranno pronte le gustose piadine lavorate artigianalmente, patatine fritte ed olive all’ascolana. Tutto d’asporto, naturalmente. O meglio: d’asporta». Si annuncia una grande festa all’insegna dell’entusiasmo e di una nuova carica per rimettersi tutti quanti in carreggiata. Per l’occasione gli amanti dell’arte potranno acquistare le opere donate dagli artisti, su iniziativa dell’associazione ProArt, e fare la loro offerta destinata alla protezione civile delle Marche. Non si tratta beninteso di un’asta ma di una intelligente trovata per racimolare soldi preziosi.

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