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Preservare le spiagge libere significa preservare un diritto fondamentale: usufruire di un bene comune. Parte da questi presupposti un nuovo e perentorio no all’ipotesi che le concessioni balneari di Fano possano espandere di 12 metri il loro perimetro per recuperare sulle spiagge libere gli ombrelloni altrimenti persi per osservare il distanziamento sociale. Il dissenso rispetto a questa soluzione è espresso da Edoardo Carboni, consigliere comunale di maggioranza nella lista Noi Giovani per Fano. «No alla privatizzazione delle spiagge libere – afferma – Bisogna opporsi con fermezza alla possibilità paventata da alcuni: concedere porzioni di spiaggia libera cittadina a stabilimenti privati, di fatto privando i cittadini e i turisti di una parte già molto limitata di libero litorale, una decisione che andrebbe a favore di pochi e a scapito di molti». Preservare le spiagge libere significa preservare la consistenza di un bene pubblico, perché demaniale: «Ricordo – prosegue Carboni – che solo il 25 per cento delle nostre spiagge è a libero accesso e la possibilità di privatizzarne un’ulteriore parte priverebbe i nostri cittadini del diritto fondamentale per ognuno di noi di usufruire di un bene comune. E soprattutto la necessità di approntare le necessarie misure di sicurezza non diventi in alcun modo un pretesto per ulteriori privatizzazioni e per attaccare i beni collettivi. Guadagnare piccole porzioni di spiaggia non cambierebbe le economie delle concessioni, ma certo creerebbe ulteriori disparità». Preservare le spiagge libere significa infatti preservare un posto al sole anche per chi è colpito dall’emergenza economica: «L’accesso alle spiagge libere, in totale sicurezza, deve essere garantito per quelle famiglie, su tutte, che non possono permettersi il noleggio di lettini e ombrelloni». Conclude Carboni: «Chiediamo quindi che l’amministrazione comunale non conceda altre porzioni di litorale libero e che solleciti la Regione a pronunciarsi in questa direzione, tutelando le famiglie e tutte quelle persone alle quali non possiamo negare, anzi dobbiamo difenderle e tutelarle, il loro diritto di avere un litorale libero e gratuito».

Nella foto Edoardo Carboni, consigliere comunale di maggioranza della lista Noi Giovani per Fano

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