PESARO Telefonate che non allungano la vita ma di certo garantiscono la sua qualità. Appello della Croce Rossa Italiana: «Su tutto il territorio ogni cittadino è invitato a prestare la massina attenzione e soprattutto a rispondere, al seguente numero telefonico se compare sul proprio display del telefonino: 065 5101400. Non si tratta di una delle tante chiamate di proposte pubblicitarie varie ma degli operatori territoriali CRI che hanno il compito di invitare a sottoporsi all’esame del sangue per verificare la presenza o meno di anticorpi. Si tratta del progetto del Ministero della Salute e dell’Istat di sieroprevalenza, che partirà con le chiamate lunedì 25 con inizio prelievi gratuito mercoledì 27». Le chiamate e i prelievi nella regione Marche come in altre regioni sono effettuate dagli operatori dei comitati locali della CRI. Gli obiettivi principali dell’indagine, evidenziano gli addetti ai lavori, consistono nel valutare la sieroprevalenza in una popolazione stratificata per l’appartenenza a settori di attività economica; determinare l’estensione dell’infezione nella popolazione generale e l’incidenza cumulativa dell’infezione specifica per età, per settore di attività lavorativa e per area geografica. Su tale base, lo studio consentirà poi di determinare la frazione di infezioni asintomatiche o subcliniche; i fattori di rischio per l’infezione confrontando le esposizioni di individui infetti e non infetti; un più accurato tasso di letalità». L’obiettivo generale della CRI «consisterà nell’arruolare i 189.050 utenti per lo studio di sieroprevalenza la cui lista nominale, con relativi Comuni di appartenenza e numero di telefono è stata fornita dall’ISTAT e, come obiettivi specifici, da implementare in collaborazione con le Regioni, le ASL e i Comitati regionali e territoriali per quanto concerne la componente dei prelievi». Un’operazione di importanza notevole che consente di consolidare la prevenzione e la coscienza collettiva alla massima responsabilità.






















