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Assembramenti, l’impressione è che non sarà più tollerata la confusione dello scorso fine settimana, il secondo della cosiddetta Fase 2. Il prefetto Vittorio Lapolla ha infatti convocato dopodomani il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato agli amministratori dei Comuni lungo la costa. Sarà valutata «l’adozione di misure per contrastare con la massima efficacia i comportamenti non in linea con le prescrizioni di legge». Lo stop agli assembramenti è un modo per preservare i risultati ottenuti con il confinamento, o lockdown, disposto per contenere l’espansione dell’epidemia da Covid-19. Nella nostra provincia, argomenta il prefetto Lapolla, la risposta fornita dalla «stragrande maggioranza della popolazione è sempre stata caratterizzata da senso civico e comportamento responsabile; ciò ha contribuito a far scendere in modo significativo la diffusione del contagio. Occorre evitare che tutto questo sforzo, tutto questo impegno venga vanificato da chi non appare consapevole del fatto che simili comportamenti, oltre a un gravissimo danno alla salute dei cittadini, possono portare a nuove restrizioni, a nuovi divieti e nuove chiusure, recando un danno incommensurabile a tutto il sistema economico-sociale della provincia, già fortemente segnato da due mesi di lockdown. È un tema che tutte le città italiane, dalle più grandi alle più piccole, sono chiamate ad affrontare». In attesa che il comitato di mercoledì prossimo consideri e condivida «ogni opzione possibile» riguardo agli assembramenti e ai comportamenti che trasgrediscano le prescrizioni di legge, la Prefettura ricorda che nel frattempo proseguono in tutta la nostra provincia gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine. «Nelle giornate del 22, 23 e 24 maggio – specifica una nota informativa – sono state controllate 2.709 persone per la verifica sul rispetto del divieto di spostamento, contestate 20 violazioni. Compiuti inoltre 790 controlli riguardanti le attività commerciali, senza la contestazione di illeciti. I controlli sugli spostamenti sono 75.885 in totale; 1.927 le violazioni contestate, tra le quali 10 denunce per falsa attestazione o dichiarazione, 3 denunce per inosservanza del divieto di allontanamento dalla propria abitazione per le persone in quarantena e 15 denunce per altri reati. Per gli esercizi commerciali il numero totale dei controlli ha raggiunto quota 30.479, con 25 illeciti rilevati e la chiusura provvisoria di 5 attività».

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