Non si può nascondere la preoccupazione delle istituzioni che devono assicurare il rispetto delle regole di contenimento e distanziamento sociale per evitare il rischio di un triste ritorno del virus Covid 19 con l’apertura della fase tre e il tempo della movida. Già da ora sia in centro storico che nella zona Lido la movida inizia a riprendere i suoi passi e i locali si stanno giustamente organizzando per accogliere tutti coloro che vorranno tornare a frequentare quei luoghi di aggregazione. Il Prefetto di Pesaro Urbino insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine e dei sindaci, al tavolo dell’ordine e della sicurezza, hanno disposto anche per Fano che i controlli per il rispetto delle regole, e il distanziamento sociale, previste per il contenimento del Covid 19 venga svolto dalle forze dell’ordine, dalla polizia locale con l’ausilio dei militari dell’esercito con postazioni fisse nei luoghi della movida. Nella mia vita lavorativa ho fatto parte delle forze dell’ordine ed ho un grande rispetto per le decisioni prese nel tavolo prefettizio. Detto questo immagino che il signor Prefetto insieme ai suoi collaboratori abbia tenuto conto delle difficoltà di polizia e carabinieri impegnati, per esigenze del territorio, su vari fronti che non sono solo l’attuale emergenza. Il Commissariato della Polizia di Stato di Fano, terza città delle Marche, è l’unico nella Regione a non essere ancora innalzato di livello nonostante i tanti proclami di varie forze politiche parlamentari. L’organico dal 1990 è fermo a circa 43 poliziotti di vari gradi di responsabilità e l’età media del personale è di 50 anni. All’interno di quella struttura esistono uffici, anche aperti al pubblico, che per funzionare decentemente hanno bisogno di un certo numero di personale, ogni turno, oltre a questo dobbiamo aggiungere i servizi dovuti ad esigenze non programmate che il territorio richiede ed esigenze che riguardano il personale come ad esempio il diritto da andare in ferie in estate insieme alla famiglia e questo credo che valga in parte anche per i carabinieri.Fano ha un territorio molto grande circa 121 km quadrati di estensione che va controllato con pattuglie che girano giorno e notte e che spesso non bastano per questo, mi auguro che tali disposizioni non vadano a penalizzare il controllo del territorio perché chi delinque non va in ferie tanto meno frequenta i luoghi della movida e i cittadini vogliono sicurezza e serenità stando anche a casa loro. Immagino che il tavolo prefettizio abbia tenuto conto di questa situazione cosi da poter organizzare i servizi nel miglior modo possibile magari considerando che esistono realtà come corpo delle guardie giurate ma anche della protezione civile che possono vigilare tenendo conto che in caso di bisogno possono contare sulle pattuglie delle forze di polizia, preposte ad intervenire, che nel frattempo controllano il territorio. In tutto questo anche l’Amministrazione comunale deve fare la propria parte investendo economicamente, nel periodo estivo, per il servizio notturno della polizia locale almeno fino alle ore 7,00 del mattino dal venerdì alla domenica e serale quindi fino alle ore 1,30 per il resto della settimana. Ricordo che i luoghi di aggregazione nel periodo estivo non sono solo il fine settimana ma ormai tutte le sere. Non dobbiamo correre il rischio, come succede ogni anno di questi tempi, che ad essere penalizzati in orari particolari siano sempre polizia e carabinieri costretti a presenziare certi obiettivi, perché non ci sono più altre forze a disposizione, trascurando così il resto del territorio.
Stefano Pollegioni Segretario Nuova Fano con delega al comparto sicurezza






















