Assegno di cura per anziani non autosufficienti: la domanda può essere presentata fino al 30 giugno. L’ambito sociale territoriale numero 6 ha approvato le linee di indirizzo riguardanti lo specifico fondo regionale: per gli interventi di sostegno sono disponibili quasi 544.000 euro. Il 30 per cento della somma, pari a oltre 163.000 euro, è da destinare al servizio di assistenza domiciliare, così come stabilito dalla Regione, mentre il 70 per cento (quasi 381.000 euro) è per l’assegno di cura. L’avviso pubblico per la sua erogazione riguarda gli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti, con certificazione di invalidità pari al 100 per cento e con il riconoscimento definitivo dell’indennità di accompagnamento. Si tratta quindi di persone che hanno bisogno di supporto assistenziale o da parte di familiari, anche non conviventi, o mediante assistenti familiari in possesso di regolare contratto di lavoro. Ha diritto all’assegno di cura soltanto chi è residente e domiciliato in uno dei Comuni appartenenti all’ambito 6: Fano, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Pergola, San Costanzo, San Lorenzo in Campo e Terre Roveresche. L’assegno di cura, pari a 200 euro mensili, sarà percepito dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020 e sarà erogato con cadenza bimestrale: fino a due assegni nel caso che più persone non autosufficienti risiedano nello stesso nucleo familiare. Requisiti e documentazione sono dunque da presentare entro il 30 giugno: per ulteriori informazioni consultare il sito istituzionale dell’ambito sociale 6 e del Comune di Fano, che è l’ente capofila. Afferma l’assessore fanese Dimitri Tinti: «Questa misura dimostra ancora una volta che prendersi cura delle persone più fragili rappresenta una priorità, come ambito sociale, del nostro agire politico. Una priorità non solo ideale, ma concreta». Conclude la coordinatrice dell’ambito, Roberta Galdenzi: «La pubblicazione dell’avviso è stata posticipata a causa dell’emergenza Covid-19. La somma disponibile permetterà di erogare 158 assegni di cura».
La foto grande è d’archivio e risale al periodo precedente al Covid-19, nella foto sotto l’assessore Dimitri Tinti






















