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Pollegioni: “La Giunta di Fano dice no alla nostra richiesta. Ma la lapide alle foibe si farà lo stesso. La consigliera Carla Luzi chieda invece scusa alle famiglie delle foibe”

La città di Fano, si è sempre dimostrata attenta, con iniziative lodevoli, nei confronti delle delle tragedie del passato. La costruzione di una memoria condivisa che potesse aiutare a ricordare che i regimi totalitari erano, sono e saranno sempre da condannare” era ed è la motivazione dell’iniziativa della Nuova Fano. Circa trecento i cittadini che hanno firmato la mattina dell’8 febbraio 2020 al banchetto della Nuova Fano in corso Matteotti per dare valore alla mozione, formata insieme alla consigliera comunale di Fano Città ideale Lucia Tarsi, per chiedere semplicemente una targa in un luogo della città dove il 10 febbraio di ogni anno, data che con la legge 92/2004 il Parlamento italiano ha istituito il “Giorno del ricordo” si potesse celebrare la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Purtroppo la mozione, ampiamente discussa dalla consigliera Tarsi, ha ricevuto il parere negativo della Giunta che ne ha espresso le motivazioni attraverso l’assessore Samuele Mascarin. L’assessore riferisce che la Giunta comunale aveva già pensato di mettere una targa in ricordo della tragedia delle foibe nella nostra città e di avere in programma dieci incontri nelle scuole, a partire dal mese di settembre, come approfondimento per aiutare a capire e conoscere  quella storia del dopoguerra. In merito alla targa in ricordo non ha spiegato quando sarà realizzata e dove verrà posta, inoltre vogliamo rammentargli che sono passati sedici anni da quando lo Stato istituì la giornata del ricordo. Avrebbero, inoltre, potuto informarci, quando sulla stampa abbiamo lanciato l’iniziativa, invece veniamo a conoscenza che la Giunta, probabilmente per non perdere la faccia, delibera il 14 maggio la costruzione della lapide che la Nuova Fano insieme alla consigliera Tarsi chiedeva già depositando la mozione tre mesi prima il 10 febbraio 2020 giornata del ricordo. La Nuova Fano non intende prendersi i meriti pur non condividendo il modo con cui questa Giunta ha trattato la nostra richiesta ma, possiamo dire di aver comunque raggiunto l’obiettivo. Ora ci aspettiamo di sapere quando e dove verrà posta la lapide e ci auguriamo che sia realizzata entro il prossimo 10 febbraio 2021 sperando che non sia l’ennesima farsa depositata nella stanza, ormai piena, del dimenticatoio di questa amministrazione comunale. Informeremo, inoltre, le associazioni legate alla storia delle foibe perché seguano il progetto dell’assessore Mascarin, facente parte di una linea politica negazionista, nelle scuole perché ci aspettiamo, e vigileremo per questo, che si avvalga di figure super partes e che la verità sia vera e non quella dell’assessore. Non possiamo far passare come inascoltata una triste affermazione, sempre nella stessa sede del consiglio comunale di ieri, della consigliera Carla Luzi, della stessa linea politica dell’assessore Mascarin, nel presentare, subito dopo quella delle foibe, una sua mozione intitolata: “Mai più guerra difendiamo i valori che ci sono più cari” dove  ha esordito, riferendosi ai documenti della sua mozione, dicendo :… “perché questi sono documenti che valgono molto a differenza di quanto ho sentito pochi minuti fa”. Qualora la Luzi, da come abbiamo inteso ed è registrato, si riferisse alla mozione sulle foibe chieda pubblicamente scusa alle famiglie che hanno sofferto e pagato duramente in questa assurda storia! Diversamente ci aspettiamo pubbliche spiegazioni.

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Stefano Pollegioni e direttivo Nuova Fano

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