PASSO DEL FURLO Avanza lentamente il canotto elettrico della sorveglianza ittica nel bacino del Furlo lungo il Candigliano affluente del Metauro. A bordo le guardie ecologiche volontarie (GEV) che operano inquadrate in seno al Ministero dell’Ambiente. Sono state investite del nuovo mandato in termini ufficiali dalla Regione, rappresentata dall’assessore al lavoro e alla formazione, Loretta Bravi e dal consigliere Andrea Biancani. E’ la giornata di primati da evidenziare per il fatto che la Regione riconosce a tutti gli effetti il lavoro prezioso delle GEV. Ha inoltre deliberato che il corso di formazione per diventare guardia ecologica verrà gestito in 120 ore; 60 di teoria affidate all’Università di Urbino, un’intesa che segna un primato nazionale e altrettante di tirocinio sul campo. Come se non bastasse, osserva Augusto Albertucci «abbiamo navigato con il nuovo mezzo per oltre un chilometro nel bacino del Furlo e siamo stati sicuramente gli unici negli ultimi 40 anni se non di più a portelo farla dopo essere stati autorizzati. La gente ci salutava dalla strada e addirittura qualcuno ha fatto entrare in azione anche un drone». Sottolinea soddisfatto Giuseppe Dini che presiede l’associazione delle GEV che «per la prima volta scatta la vigilanza ittica nei corsi interni dei fiumi dove il bracconaggio opera in modo smisurato e massiccio. Oltre ad intervenire a seguito delle segnalazioni che ci arrivano dai pescatori ci preoccupiamo di abbattere le reti affondanti. Issate verticalmente da sponda a sponda, non visibili perché posizionate sotto il livello dell’acqua, consentono ai bracconieri di approvvigionarsi di enormi quantità di pesce». Il canotto elettrico è dotato anche di un ecoscandaglio. Può navigare ovunque in piena sicurezza e potenza senza inquinare. Una segnalazione dell’ultima ora ha riguardato la presenza di un pescatore a Tavernelle, che utilizzava un numero di canne non ammesso. Le GEV sono soddisfatte di questi nuovo mandato. Rappresentano una sicurezza ulteriore a tutela dei fiumi. Con la dotazione del nuovo mezzo sono in grado di garantire un servizio efficiente come mai era successo. Non sono mancate le felicitazioni dell’assessore Bravi «perché finalmente siamo arrivati a concretizzare un progetto operativo senza precedenti e della massima importanza». Il consigliere Biancani ha sottolineato che la Regione ha stanziato 2milioni di euro a favore del volontariato al cui interno tutti gli operatori hanno svolto mansioni preziose nel periodo della pandemia. Tutto serve da esempio per chi vorrà indossare la divisa dei protettori della natura.





















