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FOSSOMBRONE E’ stata tutta colpa della pandemia. Il sindaco di Fossombrone Gabriele Bonci replica alla diffida del prefetto (che minaccia lo scioglimento del consiglio comunale se l’atto non sarà approvato entro 20 giorni) per la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2019 ma il fatto emergente é il comunicato di Lara Esposti portavoce della nuova formazione “Il pensatoio di Forum Sempronii, gruppo civico di pensatori liberi”, in cui si legge che «un’amministrazione deve sapere rispettare le scadenze e progettare il futuro della città. Ciò che più colpisce è l’assoluta mancanza di rispetto delle regole, stante l’assenza di programmazione finanziaria, di organizzazione amministrativa e ignavia istituzionale. Non è la prima volta in cui si evidenzia l’inadeguatezza degli amministratori in carica. Nessuno avrebbe mai immaginato un tale degrado». A meno di un anno dalle elezioni comunali è un segnale di non poco conto. Il sindaco scrive che «l’impatto della pandemia è stato oggettivamente molto pesante anche per l’attività dell’ente. Da un lato ha portato nuovi adempimenti amministrativi (come ad esempio la gestione dei buoni spesa, il rinvio delle scadenze tributarie, la rinegoziazione dei mutui ecc), dall’altro gli uffici hanno potuto lavorare solo a ritmi ridotti tra ferie e smart working. Vero che è stata concessa una proroga dei termini dal 30 aprile al 30 giugno, ma si è rivelata insufficiente tanto che diversi Comuni, anche più strutturati del nostro, sono nella nostra stessa situazione. Il richiamo del prefetto è un atto dovuto, che non ci ha colti di sorpresa. Il rendiconto è stato già approvato in giunta il 26 giugno e la prefettura ne era stata subito informata. Il consiglio comunale si svolgerà entro i termini imposti dal prefetto. Come tanti altri Comuni in Italia, abbiamo dato la priorità alla sfida dell’emergenza Covid-19 rispetto agli atti amministrativi ordinari. Ora riprenderemo il lavoro compreso riordino ed adeguamento degli uffici comunali per garantire una maggiore celerità delle pratiche burocratiche che troppo spesso rallentano gli adempimenti amministrativi». Lara Esposti sottolinea che «nel periodo della pandemia, in cui tanti cittadini si sono dati da fare per aiutare le istituzioni e gli altri, è molto grave che l’amministrazione comunale non abbia corrisposto con altrettanta solerzia, sebbene il prefetto avesse già inviato un avvertimento il 18 giugno. Tanto più che l’approvazione del bilancio consuntivo libererebbe risorse disponibili in avanzo di amministrazione accumulate e non ancora utilizzate, destinabili secondo le norme attuali anche per spese correnti, per fronteggiare le innumerevoli esigenze derivate dalla pandemia. Occorre unire le migliori energie del nostro Comune per riportare Fossombrone allo stato che merita, recuperando la centralità con le istituzioni locali, le imprese e con la popolazione». Anche la minoranza ha preso posizione invitando il sindaco a dimettersi.

 

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