Stefano Pollegioni
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#Restiamoliberi, una forma di manifestazione silenziosa e ordinata a cui hanno partecipato molte persone che NON hanno messo mai in dubbio il rispetto verso l’altro ma semplicemente una proposta legge (Zan-Scalfarotto) ritenuta ingiusta, inutile e pericolosa per la libertà di opinione di ogni cittadino prevista, tra l’altro, dalla Costituzione. La  Nuova Fano, presente alla iniziativa organizzata dal Comitato Difendiamo i nostri figli e Family Day, giudica inaccettabile il comportamento dei centri sociali che anche con gesti di violenza, verso le persone che manifestavano dignitosamente, hanno dimostrato, con i loro slogan volgari e offensivi, di voler censurare la libertà di espressione e di opinione quando è diversa dalla loro.
Da quello che si legge dalla stampa sembra accertato che il centro sociale che ha manifestato a Sassonia di Fano è lo stesso che ai tempi occupò la casa del custode dell’ex aeroporto con il benestare dell’Amministrazione comunale sempre pronta ad approvare ogni loro iniziativa. La stessa Amministrazione che si è ben preoccupata di trovare loro un’altra sistemazione mentre tante associazioni di solidarietà, come più volte denunciato dalla Nuova Fano, non hanno un luogo dove posare il capo. Ora ci aspettiamo che venga verificato che quel facinoroso gruppo sia stato autorizzato a contro-manifestare in quel luogo  se così non fosse contiamo che vengano  presi provvedimenti. Inoltre ci aspettiamo che il sindaco Massimo Seri e l’assessore alla legalità Samuele Mascarin insieme a tutta l’Amministrazione comunale prendano le distanze “pubblicamente” da questo gruppo che con i loro comportamenti non fornisce una bella fotografia ad  una città rispettosa come Fano già abbastanza penalizzata dal degrado urbano e con questi fatti corre il rischio anche del degrado sociale. Non vogliamo che anche questa volta cada tutto nel silenzio perché il silenzio in questi casi può diventare pericoloso. Facciamo un appello al signor Prefetto Vittorio Lapolla perché intervenga con la sua autorità affinché si facciano tutti i dovuti accertamenti e si prendano i previsti provvedimenti perché fatti come questi a Fano, ma ovunque, non devono più accadere.
Stefano Pollegioni Nuova Fano

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