A pochi giorni dalla tornata elettorale per il rinnovo del consiglio regionale che viaggia in parallelo col referendum popolare sulla riduzione del numero dei parlamentari e le consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, la questa viabilità è tra gli aspetti più dibattuti della campagna elettorale insieme alla sanità nel nostro territorio. A tal proposito il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini rilancia attraverso una nota sull’esigenza di un collegamento vitale che collega le Marche all’Umbria e di fatto alla capitale. La strada in questione è la Flaminia:
“Rispetto al dibattito relativo agli investimenti sulla rete viaria provinciale, alla luce delle opportunità che mi auguro verranno fornite dall’accesso ai fondi del Recovery Fund, vorrei riportare l’attenzione su quella che, ad oggi, risulta essere una delle principali arterie di collegamento, a forte densità di traffico, tra la costa e l’entroterra, ovvero la SS3 Flaminia. Capisco e condivido le giuste aspettative e richieste avanzate, sulla Fano-Grosseto, sulla Pedemontana Fabriano-Cagli, e premetto che questa non vuole essere una guerra tra territori, ma in una logica di buon senso, ritengo quanto mai opportuno che continui, perlomeno alla pari, un percorso di investimento su questa storica e già esistente strada di collegamento tra Fano e Roma, diventata SS3 già dal lontano 1928. A maggior ragione oggi che – prosegue il sindaco -, con il passaggio definitivo dell’intero tratto marchigiano ad Anas, si è inaugurata una seria fase di interventi storici, importanti ed attesi su tutto il percorso, per la sua messa in sicurezza e fruibilità. Dico che ora, con le opportunità fornite dai fondi europei, un accordo interregionale Marche-Umbria per la realizzazione della superstrada a doppia corsia tra Cantiano (o meglio Smirra di Cagli) e Gubbio e la contestuale risoluzione dell’annosa criticità della Contessa, completerebbe questo percorso di investimenti e consentirebbe un facile e veloce collegamento tra Fano e Gubbio e la Quadrilatero, oltre ad un agevole collegamento con Perugia e quindi con Roma, senza dimenticare il consolidamento di quelle abitudini che vedono i cittadini umbri raggiungere le città della costa. Un adeguamento di un’arteria storica già esistente credo risulti necessario, strategico e prioritario; mi augurerei quindi che tale progettualità non venga lasciata ai margini dell’attuale dibattito elettorale”.






















