Truffe a Fano, cinque denunce al termine di indagini effettuate dagli agenti del commissariato. Sono state avviate dopo segnalazioni di episodi ai danni di anziani e di consumatori che acquistano prodotti on line. Nel caso di un trentenne originario della Campania, accusato di avere raggirato un anziano fanese, è stato aggiunto anche il reato di furto. La ricostruzione della polizia spiega che la vicenda ha avuto diverse fasi. È venuta alla luce quando l’anziano, ritenutosi truffato, è tornato al parcheggio di un centro commerciale a Fano, dove il giorno precedente era stato avvicinato dal trentenne campano, che gli avrebbe proposto di acquistare capi di abbigliamento a prezzi convenienti. L’anziano ha riconosciuto il trentenne e più volte gli avrebbe detto di restituirgli il denaro. Richieste senza esito, perché il più giovane dei due si è allontanato a bordo di un’automobile. Ha fatto poca strada, essendo stato bloccato subito dopo da una Volante del 113. Era stata allertata dagli addetti del centro commerciale, che avevano assistito alla scena nel parcheggio antistante. All’interno della vettura sono stati trovati numerosi capi in ecopelle, poche decine di euro il loro valore, ma secondo gli agenti del commissariato erano pronti per essere rivenduti a 300 euro l’uno. Non risulta che il trentenne abbia la licenza per vendere abbigliamento al dettaglio. È stato inoltre accertato che l’automobile era stata noleggiata irregolarmente da una società non titolata a questa tipologia di servizio: sanzione ai sensi del codice della strada e fermo amministrativo del mezzo. Sequestrata la merce. Il trentenne è stato denunciato a piede libero per truffa e furto, per lui anche il foglio di via obbligatorio. Nel corso delle indagini, coordinate dal vice questore Stefano Seretti, sono state denunciate altre quattro persone, originarie del Centro-Sud, sospettate di avere compiuto truffe legate ad acquisti di merci usate, su una piattaforma on line specializzata. Gli agenti del commissariato hanno ricostruito che i quattro avrebbero incassato gli anticipi dopo accordi telefonici, per poi dileguarsi. Nessuna successiva spedizione di merci, che in questi casi erano un articolo per la cura dei capelli, un tablet, un trattore agricolo e un contratto per l’assicurazione dell’automobile (da 100 a 4.500 euro gli importi pagati). Ci sono accortezze che i consumatori on line possono adottare in funzione anti truffe. La polizia ritiene buona regola verificare di persona il prodotto da acquistare e versare caparre minime.






















