
FOSSOMBRONE Nell’antica Forum Sempronii si stanno effettuando le prospezioni geofisiche per sondare il terreno e individuare cosa può nascondere ed è in corso il restauro di mosaici con l’intento di fare del parco archeologico una stazione museale. A prescindere dal lavoro importante condotto dagli esperti alla gente comune è bene soddisfare la curiosità dicendo in parole povere che nel parco archeologico di San Martino del Piano c’è tanto altro da riportare alla luce dopo l’individuazione di un anfiteatro nell’antica città. «Siamo alle prese con delle prospezioni geofisiche, nei campi ancora da scavare in pratica, quindi nell’area davanti alla chiesa dove c’era il foro e nelle aree vicine all’anfiteatro vale a dire nella parte orientale della città antica» spiega il prof. Oscar Mei archeologo dell’università di Urbino, che coordina i lavori insieme ai suoi collaboratori e anche ad alcuni laureandi. Per cercare di capire cosa c’è sotto il terreno «si utilizza il magnetometro, strumento che misura il campo magnetico terrestre e questo consente di “vedere” cosa c’è per individuare antiche strade, antichi edifici. In sostanza puntiamo ad avere una planimetria della città di Forum Sempronii ancora più dettagliata per poi eventualmente in futuro programmare eventuali scavi in profondità nei punti che si possono rivelare più interessanti». La prospezione geofisica viene condotta in collaborazione con la Soprintendenza archeologica delle Marche, il cui funzionario è il dottor Diego Voltolini «con il quale c’è un forte spirito di collaborazione negli ultimi anni; così come con il Comune e la Provincia di Pesaro Urbino». A dirigere le prospezioni la dottoressa Laura Cerri archeologa specializzata in questo genere d’indagini «e si tratta di un’attività che dura da circa vent’anni» spiega ancora il prof. Oscar Mei. C’è un’altra novità importante visto che «è iniziato nel parco archeologico il restauro dei mosaici della casa di Asclezio, si tratta di quello geometrico e del mosaico dei cani. Siamo altresì impegnati nell’apportare altre migliorie per valorizzare sempre più il parco al fine di musealizzarlo».






















