FOSSOMBRONE Un materasso è stato ritrovato abbandonato tra il muro del giardino pubblico e i cassonetti a Fossombrone a ridosso di piazza Dante capolinea dei bus. «Siamo alle barricate» il commento sui social media. Si è aperto il dibattito sui rifiuti ingombranti per i quali il ritiro, documentato a più riprese con tanto di prenotazioni testimoniate da utenti e da qualche consigliere comunale, va oltre i due mesi. La seconda novità della giornata la segnalazione che nell’ultimo consiglio comunale, ne è testimone la registrazione sul web, dalla maggioranza è emerso stupore circa tempi così lunghi quasi fosse fuori di ogni logica chi li riferisce. Le ultime prenotazioni in ordine di tempo per il ritiro degli ingombranti a domicilio hanno come risposta addirittura due mesi e mezzo di attesa. A prescindere da polemiche inutili, si osserva ovunque, serve con urgenza apportare modifiche con la messa a disposizione di nuovi investimenti. La situazione è peggiorata dopo che il punto di raccolta del sabato mattina è stato ridotto ai soli piccoli elettrodomestici elettrici e materiale simile. La giunta non si ritiene responsabile. Ha agito per motivi di sicurezza, si ribadisce nella pubblica assise. Il sindaco annuncia che è stata individuata un’area nella zona industriale di San Martino per allestirvi un centro di raccolta in modo da evitare che gli utenti si vedano costretti a portarsi fino a Calcinelli. Trasferta che sarà anche comoda, come afferma qualche consigliere, ma che è possibile solo utilizzando mezzi autorizzati. Chi fa a modo suo definendosi virtuoso, non dà il buon esempio. Errori nel passato? Motivo per non prenderli come scusa e per non ripeterli.






















