FOSSOMBRONE Una lampada scialitica, particolarmente utile negli interventi chirurgici ed un carrello predisposto per il pronto soccorso in corsia sono stati donati ieri mattina, di buon’ora, all’ospedale alla presenza del sindaco di Fossombrone Gabriele Bonci, Daniele Bartolini del Comitato pro ospedale e di Umberto Eusepi presidente della Bocciofila Fossombrone appena promossa in A1. Bonci ha ricordato che «nella primavera di quest’anno, durante la prima fase della pandemia, avevamo organizzato una raccolta fondi per il nostro ospedale di comunità, presso la Bcc del Metauro sul conto della Bocciofila Oikos di Fossombrone. Erano stati raccolti circa 7mila euro, di cui 3mila subito destinati all’acquisto di presidi come camici, calzari, visiere ecc, presidi che erano carenti in una prima fase e che poi sono stati regolarmente forniti dall’azienda sanitaria». Sono rimasti 4mila euro «che abbiano destinato all’acquisto di un carrello per il pronto soccorso, già arrivato circa due mesi fa, ed una lampada scialitica, arrivata invece pochi giorni fa, del costo di circa 2mila euro. Entrambe le attrezzature sono state messe a disposizione dell’ambulatorio chirurgico». Il sindaco ha ringraziato Daniele Bartolini «per aver organizzato e gestito l’iniziatica insieme al sottoscritto. Ringrazio i soci della Bocciofila Oikos Fossombrone, capeggiati dal presidente Eusepi, da sempre super impegnati anche nel sociale, che si sono particolarmente prodigati durante il lockdown con la consegna a domicilio della spesa a persone sole o in difficoltà.
Un enorme grazie infine a tutti coloro che con le loro generose donazioni hanno contribuito a raggiungere questo risultato andato ben oltre le più rosee aspettative». Bartolini ha tenuto in particolare a ringraziare la ditta Carbini Group di Montecarotto «che ci è venuta incontro in un momento difficile per tutti nella vendita della lampada scialitica di ultima generazione. Così come noi siamo soddisfatti di avere investito gli euro raccolti nella nostra regione». Eusepi sottolinea che «c’è tanta gente di buona volontà e grande generosità che oltretutto vuole rimanere nel più completo anonimato sia che si tratti di professionisti del settore sanitario sia di imprenditori sempre pronti a dare il loro aiuto per il bene comune. E’ questo un aspetto di grande valore e significato. Sono stato personalmente contattato per ritrovarmi in mano assegni di solidarietà e sostegno alla sottoscrizione che avevamo avviato. Mantengo l’impegno di non fare i nomi ma ancora una volta quanto è successo é non solo da segnalare ma da ritenere semplicemente commovente». Non si può dire non sia stata una mattinata coinvolgente in compagnia degli operatori.






















