“La scelta dei 15 pazienti da trasferire è stata fatta in funzione dei parametri clinici degli ospiti, il cui monitoraggio, in situazione di positività, impone un presidio medico/infermieristico 24 ore al giorno (servizio assente nella nostra struttura)”
Ci sarà uno spostamento temporaneo di 15 ospiti della casa di riposo ex Savini presso la struttura del “Santo Stefano” di Macerata Feltria. A Cantiano continua a tener banco la delicata situazione dopo il focolaio Covid entrato nella struttura socio sanitaria locale. La decisione come spiega una nota dell’amministrazione comunale… “È stata presa dopo che nella giornata di ieri era avvenuto un sopralluogo da parte del personale medico del Distretto Sanitario di Urbino assieme ai responsabili della casa di riposo. La decisione, comunicata stamattina, è quella di uno spostamento temporaneo di 15 ospiti presso la struttura del Santo Stefano di Macerata Feltria. Tale spostamento, disposto dal personale medico dell’Asur, dal direttore del Distretto, dott. Liverani, in accordo con il personale della struttura di Cantiano col coinvolgimento dei medici di base (costituiti tutti formalmente in U.V.I.), ha come finalità una maggior garanzia e tutela degli ospiti della struttura, con l’obiettivo di prevenire eventuali aggravamenti delle condizioni cliniche dei pazienti, quelli più fragili e con patologie croniche, a causa del Covid. La scelta dei 15 pazienti da trasferire è stata fatta – prosegue la nota – in funzione dei parametri clinici degli ospiti, il cui monitoraggio, in situazione di positività, impone un presidio medico/infermieristico 24 ore al giorno (servizio assente nella nostra struttura). Il trasferimento avverrà già dal pomeriggio di oggi e verrà effettuato direttamente dall’Asur tramite ambulanze medicalizzate del 118. Il vantaggio della struttura di Macerata Feltria è di avere presidio medico ed infermieristico 24 ore su 24 a disposizione per qualsiasi evenienza. Tale spostamento permetterà inoltre sulla nostra struttura di Cantiano di divedere fisicamente i 14 negativi dai restanti 28 positivi rimasti (dati aggiornati con l’esito degli ultimi sei tamponi i cui risultati sono arrivati stamattina) in due piani separati, cercando di evitare ulteriori contatti e quindi il propagarsi del contagio. Tutte le famiglie dei pazienti coinvolti sono già state avvisate dal personale della struttura. Capiamo come tale scelta possa creare apprensione nei famigliari ma, così come indicato dalla dirigenza medica Asur, questa è la migliore soluzione che possa mettere maggiormente in sicurezza la salute degli ospiti della struttura”.






















