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Sulla questione ospedale di Pergola, dopo l’intervento della giunta Guidarelli che tramite missiva al presidente della Regione Acquaroli  e ai vertici sanitari chiede va delucidazioni sulla riduzione dei posti letto di medicina e riabilitazione, arriva un intervento sull’ospedale in questione del gruppo consiliare di minoranza Pergola nel Cuore con il capogruppo Antonio Baldelli che attraverso una nota evidenzia:
“Dopo il sopralluogo delle scorse settimane dell’assessore regionale Baldelli, con delega anche alla edilizia sanitaria, annunciamo all’utenza dell’ospedale di Pergola che è stato risolto il problema della collocazione della nuova MOC (Mineralometria ossea computerizzata) all’interno della struttura. Una vicenda che si trascinava dal giugno 2019, senza che chi di dovere fosse riuscito a far valere le ragioni del nostro nosocomio e le richieste degli operatori ospedalieri per una corretta collocazione del macchinario (qualcuno avrebbe infatti voluto collocarlo negli stessi spazi attualmente occupati dalla radiologia e dalla senologia, dimezzando gli stessi spazi con grave danno per l’operatività dei due servizi). Ma nel sopralluogo effettuato dall’assessore Baldelli abbiamo purtroppo trovato un ospedale completamente depotenziato e privo dei servizi che avevamo difeso con passione e determinazione. Quei servizi che eravamo riusciti a mantenere e salvaguardare nei 10 anni di amministrazione di Pergola nel Cuore. Abbiamo trovato una chirurgia completamente cancellata; depotenziati il laboratorio analisi e il servizio di radiologia; dimezzato il reparto di riabilitazione; soppressi numerosi ambulatori specialistici; il punto di primo intervento ridotto a una stanza e a un corridoio. In un anno e mezzo hanno vanificato i risultati delle battaglie che nei 10 anni passati i pergolesi e la loro amministrazione avevano condotto. In molti dovrebbero ravvedersi facendo tesoro degli errori del passato ma invece oggi inviano missive al Presidente della Regione, fingendo di preoccuparsi per le sorti del nostro ospedale. Molto più probabilmente temono che la nuova amministrazione regionale possa scoprire e informare i cittadini di come i lavori alla struttura (e le modalità adottate per essi) siano stati previsti con l’intento di cancellare le sue funzioni ospedaliere per sempre. Purtroppo per loro, fortunatamente per il nostro territorio, non permetteremo che ciò avvenga. Missive inviate peraltro da chi è rimasto in silenzio fino a ieri di fronte allo smantellamento dell’ospedale. Missive inviate da chi – fatto ancor più grave – ha sostenuto i propri referenti politici in regione (Minardi, Ceriscioli, Talè), ossia coloro che hanno smantellato l’ospedale di Pergola e la sanità pubblica dell’intera provincia”.

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