Strada di mezzo a Fano, c’è un tratto da incubo. In pochi chilometri di percorso, che si addentra nella campagna fanese fra Tombaccia e Torrette, si apre una quantità di buche, così tante da perderne il conto. I pochi che ancora ci si avventurano a bordo di un’automobile o di mezzi da lavoro rischiano ammortizzatori e sospensioni; per ciclisti e ragazzi in motorino c’è anche il pericolo di brutte cadute. La situazione va avanti ormai da tanti anni e la pazienza dei residenti (nell’ultimo nucleo di case a Tombaccia) è ormai terminata. «Se la strada devesse rimanere così, tanto varrebbe chiuderla», dicono due abitanti della zona, Gabriele Polverari e Floriano Bellucci, che è stato consigliere comunale per due mandati.
Eppure quel percorso potrebbe essere molto utile sia ai residenti sia al traffico di passaggio, perché rappresenta un’alternativa alla statale Adriatica, che d’estate si intasa spesso a causa di incidenti oppure in concomitanza con il rientro dei bagnanti nei pomeriggi inoltrati delle domeniche. I residenti chiedono dunque che Strada di mezzo sia sistemata dall’amministrazione comunale.






















