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Fermignano è il terzo comune della provincia (dopo Pesaro e Fano) con più positivi. Dal primo novembre se ne contano 93, a Pesaro sono 517 e a Fano 432. Ma già nella giornata di oggi o al massimo domani, si potrebbe toccare quota 100. Sale così la preoccupazione all’interno della comunità. Il sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi e il vice sindaco Alessandro Betonica, nonché medico del Covid ospedale di Fossombrone, in una diretta social, ieri sera hanno riportato questi numeri ma soprattutto hanno lanciato un appello ai fermignanesi dal momento che tali dati si correlano per lo più a un moltiplicarsi di contagi in ambienti familiari. “Ieri mattina abbiamo convocato il centro operativo comunale alla presenza di esponenti di Asur (dottor Liverani e dottor Carlotti), forze dell’ordine e protezione civile per analizzare questi dati”, ha spiegato su Facebook il primo cittadino. “Tornando ai numeri, fortunatamente solo due casi hanno richiesto il ricovero. Al momento abbiamo 84 positivi (età media 50 anni), non escludo che presto si arrivi alla soglia dei 100 casi. Pensare che due settimane fa erano 11, ciò deve farci riflettere. Quanto alle scuole abbiamo tre classi in isolamento, una al nido e due alla secondaria di primo grado. Abbiamo predisposto questa diretta oltre che per riportare i dati, anche e soprattutto, per mettere al corrente su quello che abbiamo intenzione di fare con dovuta premessa – ha ricordato il primo cittadino seguito a ruota dal vice sindaco -. Dobbiamo rispettare i protocolli che ci sono e questo, probabilmente, non lo abbiamo fatto. Anche sabato sera mi sono arrivate numerose telefonate nelle quali mi segnalavano ragazzi fuori da casa oltre le 22 (orario del coprifuoco ndr) e senza mascherina. Mi appello alla responsabilità dei genitori e al senso civico che deve essere un paletto prioritario. Quanto alle misure adottate in primis abbiamo già intensificato i controlli con la polizia locale che anche nella giornata di sabato si è spostata ripetutamente in vari punti della città per attuare posti di blocco al fine di verificare le motivazioni degli spostamenti. Operazioni che saranno ancor di più intensificate con il supporto di tutte le forze dell’ordine, polizia di stato compresa. Inoltre in questi giorni, alla luce del fatto che vantiamo una importante realtà industriale, la dirigenza Asur pianificherà controlli per vedere se all’interno delle singole aziende vengono rispettati i protocolli. Abbiamo anche chiesto l’eventualità di uno screening di massa ma ci è stato detto che al momento i numeri non permettono di attuare simile procedimento e che comunque, come anticipato dal presidente della Regione Acquaroli, sarà attuato nelle prossime settimane per tutte le Marche partendo dalle città con più di 20mila abitanti. Invitiamo infine, se è vero che bisogna comunque star tranquilli, per l’ennesima volta tutti al rispetto delle regole e ad alzare il livello di guardia. Distanza, mascherine, evitare cene e pranzi in famiglia, evitare di fare spesa più volte al giorno, evitare assembramenti, evitare di girare a vuoto per la città senza alcun motivo: sono elementi che fanno la differenza e pertanto da rispettare”.

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