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Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4326 tamponi: 2556 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1092 nello screening con percorso Antigenico) e 1770 nel percorso guariti. I positivi sono 418 nel percorso nuove diagnosi (91 in provincia di Macerata, 93 in provincia di Ancona, 95 in provincia di Pesaro-Urbino, 60 in provincia di Fermo, 60 in provincia di Ascoli Piceno e 19 da fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (54 casi rilevati), contatti in setting domestico (104 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (111 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (19 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (8 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (7 casi rilevati). Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1092 test e sono stati riscontrati 15 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). La situazione a livello di percentuale tra test eseguiti e nuovi casi scende ancora e si attesta al 16%, ieri eravamo al 17%. E come ormai è noto, da questa sera a mezzanotte le Marche tornano in zona gialla. La curva dei contagi delle Marche è in costante rallentamento. Gli ultimi rilievi danno un Rt allo 0,74.

Cosa si può fare o no nella zona gialla

Nella zona gialla sono valide le misure stabilite dal governo per tutto il territorio nazionale, senza le ulteriori restrizioni, dunque, volute per differenziare queste regioni da quelle considerate più a rischio. Tra le norme essenziali ci sono: l’obbligo di indossare la mascherina quando si esce di casa e il divieto di uscire da casa tra le 22 e le 5 (si può uscire esclusivamente per motivi di lavoro, di salute o casi di necessità). Stabilita anche la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ma rimangono aperti al loro interno i negozi alimentari, le farmacie, parafarmacie ed edicole. Chiuse anche mostre, musei e sale bingo. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, confermata su tutto il territorio la capienza ridotta del 50%, mentre la scuola sarà in dad dalle superiori. Restano consentiti gli spostamenti sia all’interno del proprio Comune sia fuori. Permesso anche raggiungere un’altra regione purché anch’essa inserita in fascia gialla. Per quanto riguarda lo sport, è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche nelle aree attrezzate e parchi pubblici, ovviamente dove questi siano accessibili e comunque nel rispetto della distanza di sicurezza. Restano aperti nella fascia gialla anche i circoli sportivi, ma è vietato l’uso degli spogliatoi. Restano chiuse, invece, piscine e palestre.

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